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Ricambi auto stampati in 3d laser: il futuro è adesso

I salti in avanti che la tecnologia ci sta facendo compiere sono veramente sensazionali, e il modo migliore per accorgercene è quando invenzioni, ritrovati e scoperte vengono applicate nella quotidianità, in un modo quasi impercettibile e che finisce per rendere comuni prodigi che anche solo pochissimi anni prima sembravano tutt’al più degni di un romanzo di fantascienza. Pensiamo per esempio alla stampante 3D: chi l’avrebbe mai detto che sarebbe diventato di uso comune uno strumento in grado di creare un oggetto tridimensionale semplicemente partendo da un disegno?

Eppure è successo, e oggi la stampante tridimensionale trova tantissime applicazioni in molteplici campi, da quelli più legati alla progettazione e al design fino alle più disparate applicazioni meccaniche, come ad esempio le parti di ricambio di un’automobile, che oggi possono essere appunto ricavate al momento, a partire naturalmente da uno schema progettuale: prova a stampare un ammortizzatore, ad esempio, e il risultato non ti farà credere ai tuoi stessi occhi!

Già, perché uno dei campi di applicazione in cui la stampante 3D trova un grande terreno fertile è proprio quello dei ricambi automobilistici, e del resto il motivo è molto comprensibile: soprattutto per chi possiede un’auto non più nuovissima, o meglio ancora per chi è un collezionista di auto d’epoca, un guasto che costringe alla sostituzione di un pezzo del motore o di un qualsiasi componente può rivelarsi un problema. Può essere infatti che i ricambi non vengano più prodotti dalla casa madre, o che si trovino solo presso qualche officina, magari all’estero, con conseguenti tempi lunghi per la spedizione e, soprattutto, costi ingenti per il recapito dal nostro meccanico, senza contare gli agguati della sfortuna, che magari ci fanno arrivare dagli spedizionieri un pezzo sbagliato (dopotutto può sempre capitare) o peggio ancora danneggiato, e che così un guasto, nemmeno di ingenti dimensioni, ci faccia iniziare una vera odissea per poterlo riparare.

Tutto questo sta probabilmente per cambiare, però: grazie alla tecnologia, infatti, è possibile ricavare il pezzo desiderato, in plastica o in alluminio, a partire da un file con i dati di progettazione forniti dalla casa madre. Una vera rivoluzione, che si può auspicare in 5 anni di tempo possa diventare diffusa in tutte le autofficine o nei negozi di ricambisti: a questo punto basterà che queste officine possiedano una grossa stampante 3D per poter produrre il pezzo desiderato, anche se appartiene a un’automobile ormai fuori produzione o d’epoca. Come funzionerà il processo? Il cliente contatterà l’officina dicendo che ha bisogno di un determinato pezzo e gli spedirà il file corrispondente; nel giro di un’ora al massimo il meccanico sarà in grado di produrlo e poi ci sarà soltanto da aspettare il tempo di manodopera necessario per la sostituzione. Un vero risparmio, perché verranno completamente tagliati i costi legati a trasporto, spedizione e logistica.

E del resto, si tratta di una tecnologia che è stata già adottata da alcune delle stesse case automobilistiche più all’avanguardia. La Porsche, per esempio, ha deciso di creare, per il suo settore Classic dedicato ai modelli storici ormai da anni fnon più costruiti, ben otto pezzi di ricambio, alcuni persino in acciaio, tramite le stampanti 3D. In questo modo, i fortunati possessori di una auto da corsa tedesca d’epoca possono esultare, non essendo più costretti a vere e proprie peripezie per procurarsi parti di ricambio finite da anni fuori produzione. È stato un altro storico produttore tedesco, però, la Mercedes, il primo a ideare questo sistema per fornire ai propri clienti pezzi di ricambio, in particolare per vecchi mezzi pesanti e Unimog. A livello di prototipo, inoltre, è già stata realizzata “Strati”, un modello elettrico interamente concepito e realizzato via stampante 3D, e la cui stampa ha necessitato di sole 44 ore.

Sta per scriversi quindi la parola “fine” ai grandi depositi di ricambi? Meccanici e magazzinieri potranno finalmente recapitare ai clienti ciò di cui hanno bisogno semplicemente pigiando un bottone? Dirlo è sicuramente prematuro, però è fuori di dubbio che gli sviluppi sempre più incredibili di questa tecnologia non potranno che agevolare questo processo. Del resto, ormai, sta cominciando a diffondersi a livello industriale anche la possibilità di stampare oggetti in leghe d’acciaio e non più solo di plastica o alluminio, quindi è solo questione di tempo prima che questo innovativo sistema di produzione rimpiazzi quelli attuali. La stampa metallica in 3D, tra l’altro, presenta importanti qualità: ha un’eccellente resistenza sia ai carichi di lavoro che al calore, e i pezzi possono essere prodotti, oltre che in diversa quantità, anche in diversa geometria. Non solo: con le stampanti 3D possono essere addirittura realizzati prototipi funzionanti di automobile o di sue parti, perfetti per dei test di prova prima di passare in produzione. Paraurti, cruscotti, possono essere costruiti tramite stampante a tre dimensioni a un costo decisamente conveniente per i produttori.

La fantascienza non è mai stata solo letteratura di fantasia, del resto, e anche la più fantasiosa utopia può diventare ciò che è possibile qui – Youtube.

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