Perché la maglia della Fiorentina è viola? Ecco la storia della maglia

Tra le squadre più rappresentative del calcio italiano, la Fiorentina senza dubbio spicca per importanza e per affetto della città di Firenze. Nata nel 1926, la Fiorentina nel corso degli anni ha raccolto vari successi. Tra questi figurano due scudetti, tre campionati di Serie B, sei Coppe Italia e una Supercoppa italiana: un palmares di tutto rispetto, soprattutto se si considera anche la storia finanziaria della società gigliata.

L’immagine della Fiorentina e della città di Firenze è associata al colore viola, entrato nella storia del calcio italiano e internazionale: poche altre squadre nel mondo hanno adottato questa tinta per la propria maglia e colori sociali. La storia alle spalle del colore viola è tanto affascinante, quanto immersa nella leggenda.

La maglia d’origine della Fiorentina

Non in molti sanno che la maglia d’origine della Fiorentina non era affatto viola, anzi. Il colore originale era a tinte bianche e rosse: tale colore venne usato dalla società nei primi anni dopo la nascita, e negli anni precedenti venne adoperato dal Florence Football Club, sodalizio ancora rustico e mai convertito in società.

In seguito ad alcuni avvenimenti, la maglia con dettagli bianchi e rossi venne adoperata dalla Palestra Ginnastica Fiorentina Libertas e dal Club Sportivo Firenze, ossia i due club dalla cui fusione nascerà, appunto nel 1926, la Fiorentina dei giorni nostri.

La nascita della maglia viola

Il primo utilizzo dell’iconica maglia viola dei gigliati risale al 1929, in occasione di un’amichevole disputata contro la Roma (poi persa per 0-3). Per quella partita infatti la società decise di adoperare una maglia viola, con un giglio sul petto.

Leggenda e verità si mischiano per l’occasione. La leggenda infatti vuole che il colore viola sia stato creato per errore, da un lavaggio sul fiume. La verità però è ben altra: il colore viola è stato scelto da Luigi Ridolfi, socio assieme ad alcune autorità sportive fiorentine nella creazione della società gigliata.

Un colore “puramente fiorentino”

Molti giornalisti ed esperti del mondo calcistico si sono interrogati circa le reali motivazioni della scelta del colore viola. D’altronde, come detto prima, il viola è un colore molto particolare e non più utilizzato da nessun’altra società di spicco italiana.

Il giornalista Indro Montanelli ha proposto una tesi di carattere storico. Egli ha sostenuto infatti che il colore viola è un “colore che appartiene a Firenze”, in quanto proprio il viola sarebbe stato ottenuto a Firenze per la prima volta dagli alchimisti del Trecento. Non vi sono conferme a riguardo, ma si tratta di una tesi plausibile. Durante quegli anni la penisola italiana era entrata in contatto con i commercianti orientali del Mediterraneo, dai quali è stata ereditata la coltura e l’utilizzo dell’oricello come pianta per estrarre la tintura.

Le iterazioni della seconda e terza maglia

Nel corso degli anni la Fiorentina (visita questo sito per avere maggiori info sulla squadra) ha proposto maglie secondarie di svariati colori. La più iconica è quella bianca per quanto riguarda la divisa in trasferta, e quella rossa per la terza divisa.

Dal 2017 ad oggi, inoltre, la Fiorentina ha introdotto la quarta e la quinta divisa, rispettivamente di colore verde e blu, per celebrare altri colori storici della città di Firenze.

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