Mascherine: donazione della comunità cinese all’ospedale di Empoli, Sanser attiva la produzione

La Sanser di San Miniato Basso si è offerta di produrre tra 5 e 10mila mascherine entro pochi giorni e la comunità cinese di Empoli ha donato e consegnato 10mila mascherine di protezione a tutto il personale sanitario dell’ospedale San Giuseppe come gesto di vicinanza e di affetto in questo momento di emergenza per il coronavirus.

A San Miniato

la Sanser che da anni opera nel settore tessile ha deciso di dare il proprio contributo. “La nostra azienda – spiega il titolare Marco Sereni – è composta da 40 dipendenti, da sempre si occupa di produzione di capi di abbigliamento. Quando è scoppiata questa emergenza sanitaria, siamo corsi ai ripari tutelando i nostri dipendenti con tutte le misure di sicurezza necessarie e opportune, sia adeguando la presenza del personale in azienda, sia fornendo tutti i dispositivi protettivi necessari. Abbiamo, così, iniziato a produrre per uso interno le mascherine giornaliere in tessuto non tessuto a tre strati, necessarie per poter continuare la produzione, decidendo poi di estendere la produzione per cercare di aiutare la collettività in questo momento di grande difficoltà”.

L’azienda può produrre tra 5 e 10mila pezzi da distribuire sul territorio. “A tal fine abbiamo preso contatti con le competenti autorità pubbliche per avviarne la distribuzione, garantendo gli standard tecnici richiesti dai recenti provvedimenti normativi urgenti”.

Sereni, intanto, ha voluto consegnare al sindaco di San Miniato Simone Giglioli 100 mascherine destinate agli uffici pubblici e alle associazioni del territorio. “Un gesto bellissimo e di valore immenso in questo momento – ha detto il sindaco -. Desidero ringraziare la Sanser perché questa donazione, in un momento così complesso, dimostra quanto le aziende del territorio siano pronte ad aiutare la comunità”.

All’ospedale di Empoli

la comunità cinese di Empoli ha deciso di donare 10mila mascherine e alcuni rappresentanti sono stati accolti con grande entusiasmo da Silvia Guarducci direttore sanitario del San Giuseppe, Luca Masotti direttore medicina interna 2, Adele Carli Ballola coordinatrice infermieristica, Fabio Donnarumma e Loriana Meini direzione infermieristica insieme a Barbara Ribecchini segreteria direzione sanitaria, che si occupa della gestione delle donazioni.

“Ringrazio vivamente – ha detto Guarducci – l’intera comunità cinese per questo gesto di solidarietà e di vicinanza dimostrato, che dà forza a tutto il personale sanitario impegnato costantemente ad affrontare questo momento difficile di emergenza”. La solidarietà prosegue anche fuori, all’hospital street del San Giuseppe, dove è stata collocata una scatola in cui ogni giorno i cittadini cinesi che desiderano far sentire la loro vicinanza continuano a donare mascherine chirurgiche: ad oggi la raccolta è arrivata a 500 pezzi.

Le dimostrazioni di affetto proseguono anche all’interno dell’ospedale. Nei giorni scorsi una mamma di un piccolo paziente cinese, dimesso dal reparto di pediatria , ha voluto regalare flaconi di gel alcolico e alcune mascherine augurando “Forza Italia” a tutto il personale sanitario.

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