Il Coronavirus ha chiuso le agenzie e le sale slot sul territorio italiano

Il Coronavirus in Italia ha colpito anche il mondo del gioco d’azzardo. Il nuovo decreto emesso nei giorni scorsi dal Governo Conte pone, giustamente, dei grossi limiti alla mobilità delle persone, per provare così a contenere la diffusione del virus. Tra le attività che hanno dovuto abbassare momentaneamente le saracinesche ci sono state le sale scommesse, le sale giochi e le sale bingo, che sono rimaste chiuse in tutta Italia fino al 3 aprile. Tutti gli amanti del gioco d’azzardo hanno avuto due opzioni: attendere la riapertura oppure giocare online attraverso i siti web e le App dei vari gestori che operano legalmente in Italia grazie alla licenza aams.

La chiusura delle agenzie di scommesse e delle sale slot

Il settore giochi in questo periodo ha affrontato l’emergenza Coronavirus, ed alla fine i conti saranno molto salati. Il decreto governativo dell’8 marzo infatti ha disposto la chiusura di tutte le sale scommesse, le sale giochi e le sale bingo presenti sul territorio italiano. Queste misure così urgenti si sono rese necessarie per cercare di contenere la diffusione del virus COVID-19 e per facilitare la gestione di questa ‘emergenza epidemiologica.
Le sale pubbliche per il gioco d’azzardo sono dei luoghi solitamente molto affollati, quindi sono giustamente considerate dei luoghi con un elevato rischio di contagio.
Per ora il decreto ha comportato una chiusura momentanea delle attività fino al 3 aprile, ma con la nuova ondata prevista in autunno e la possibile crescita esponenziale dei casi in tutta Italia potrebbe portare ad un rinnovo di questo provvedimento.

L’ADM blocca le slot nei tabaccai

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli aveva inviato, ai concessionari di gioco pubblico ed ai tabaccai, una circolare con una direttiva sui giochi, richiedendo il blocco di tutte le slot e la disattivazione di monitor e televisori dedicati al gioco d’azzardo.
In un primo momento la chiusura delle agenzie di scommesse sportive in tutta Italia ha portato ad una migrazione degli scommettitori verso il gioco online, ma gli eventi sui quali si potevano fare proprie puntate sono stati sempre di meno.
I giocatori hanno potuto continuare a giocare online, sia attraverso i siti web che grazie alle App, che offrono agli appassionati delle slot machine bar e vlt popolari come la Book of Ra, Fowl 4 Play gold (gallina dalle uova d’oro) o Ulisse anche sul web. E’ vero che le sale slot danno tutto un altro gusto, ma in momenti come questo non ci sono molte alternative.

Lo sport in Europa ha chiuso i battenti

Anche se non fosse arrivato il decreto, le sale delle agenzie di scommesse sportive si sarebbero comunque svuotate, perché a causa del Coronavirus lo sport ha chiuso i battenti in tutta Europa, ma anche oltre i confini del nostro continente.

L’Italia è stato il primo Stato europeo a chiudere tutti gli eventi sportivi, sia a livello dilettantistico che professionistico. Inizialmente sembrava che il calcio potesse resistere a questa serrata generale, ma alla fine lo stop fino ad estate inoltrata è stato inevitabile per contenere il rischio di contagio da Coronavirus.

Gli aiuti del Governo per il settore del gioco d’azzardo

Per quanto riguarda le sale slot, l’ADM ha stabilito la sospensione della base imponibile forfettaria del Preu fino al 3 aprile. Sarà un piccolo sollievo per le associazioni che operano in questo settore, che però hanno un altro problema, ovvero i soldi fermi nelle macchine da gioco e nei cambiamonete. La chiusura repentina delle saracinesche ha impedito il ritiro dei contanti nei bar e nelle sale giochi, causando un problema di liquidità che diventerà molto serio nei prossimi mesi quando comunque i dipendenti e le tasse dovranno essere pagati. Il sistema rischierà seriamente di arrivare al collasso se non verranno presi altri provvedimenti che vadano a sostenere le associazioni interessate.

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