Scegliere la migliore utenza per la casa: la differenza tra tariffe della luce biorarie e monorarie

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Quando si deve attivare una nuova utenza per la luce, spesso ci si trova di fronte a un numero molto elevato di opzioni e non sempre è facile capire quale di queste conviene di più. Infatti non sono tutte uguali e le nostre esigenze potrebbero essere diverse rispetto a quelle di altri utenti. Il segreto è di informarsi per poter poi trovare una soluzione perfetta per noi e per le nostre abitudini di consumo. In molti casi però ci si trova di fronte a diversi scogli che impediscono di prendere una decisione: ad esempio bisogna assicurarsi di aver compreso realmente la differenza tra le tariffe biorarie e quelle monorarie.

Cosa c’è da sapere sulla tariffa bioraria

La tariffa bioraria è un grande classico ancora oggi molto in voga, al punto che viene scelta da un numero elevato di famiglie della Penisola. Infatti sono molti i fornitori del mercato libero che propongono offerte per la luce bioraria, come fa per esempio Green Network Energy, così da dare la possibilità ai clienti di scegliere sulla base delle proprie necessità. Si tratta di una soluzione che abbatte i costi dell’energia, a patto che quest’ultima venga impiegata in orari particolari: la sera e la notte, fino alle prime ore del mattino e durante i festivi. È chiaro che nulla impedisce di attivare gli elettrodomestici anche nelle fasce centrali della giornata, ma il consumo di energia in questo caso costerà di più. Va detto che anni fa la forbice fra le fasce era molto più ampia, mentre oggi la differenza si è molto attenuata tanto da diventare quasi nulla. In sintesi, quando conviene optare per questa soluzione? Quando a conti fatti si ottiene un risparmio sulle spese, senza per questo dover stravolgere le proprie abitudini di consumo.

Tariffa monoraria e risparmio

Se un utente non può fare a meno di certe routine e deve avviare un elettrodomestico come la lavatrice di giorno, allora la scelta migliore è la tariffa monoraria, che garantisce un prezzo per l’elettricità costante a qualsiasi ora del giorno e della notte. Oggi sempre più famiglie scelgono volutamente la tariffa monoraria, perché quest’ultima non è esente da vantaggi che conviene approfondire. Se si parla di costi medi sostenuti in bolletta ad esempio da un single o da un piccolo nucleo familiare, si registra un discreto risparmio. Secondo recenti studi basati sulle tariffe registrate a febbraio 2020, con un consumo medio di 2700 kWh, il costo annuo in bolletta si aggirerebbe tra i 411 Euro e i 463 Euro con le tariffe monorarie, mentre con le biorarie sarebbe di circa 467 Euro. Si avrebbe quindi un risparmio all’incirca del 4,44%. Inoltre, anche le famiglie grandi con spirito di adattamento possono ottenere grandi vantaggi dalla tariffa monoraria.

In conclusione, qualsiasi soluzione non può essere definita la migliore a priori. Tutto dipende infatti dalle abitudini dei consumatori e dal loro grado di adattabilità, che ovviamente varia da famiglia a famiglia, e da contesto a contesto.

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