Capecchi su La Bottega del gusto: “Il rispetto delle regole evita discriminazioni”. Confcommercio incalza: “Cancellare il provvedimento”

L'attività di Montopoli intanto ha potuto riaprire al pubblico

“Anche se l’infrazione è stata sicuramente commessa in buona fede, il rispetto delle regole ci impone di agire in modo tale che non vi siano discriminazioni verso le attività che hanno strettamente osservato le disposizioni”. Lo precisa il sindaco di Montopoli Valdarno Giovanni Capecchi sulla sanzione a la Bottega del gusto, diventata caso dopo l’intervento di Confcommercio della provincia di Pisa.

Che oggi torna sulla questione per bocca del direttore Federico Pieragnoli: “Dopo la nostra richiesta La Bottega del Gusto ha potuto almeno riaprire al pubblico, ma per questa grottesca vicenda non ci accontentiamo certo della sospensione della sanzione: la multa e l’intero provvedimento devono essere cancellati”. L’associazione ha chiesto l’intervento del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese per risolvere una volta per tutte la questione.

“Un passaggio necessario per ristabilire giustizia e verità, a fronte di un provvedimento che non tiene minimamente conto della buona fede del personale del locale e che punisce in modo spropositato una situazione contingente. Per questo ci siamo rivolti direttamente al Viminale. È inaccettabile che La Bottega del Gusto si ritrovi a pagare un prezzo così alto e non ci accontenteremo delle briciole: la sanzione e il provvedimento devono essere ritirati e lo Stato non può voltare le spalle a imprenditori e famiglie che stanno pagando sulla loro pelle il prezzo di questa crisi”.

“L’amministrazione comunale – precisa però Capecchi -, sul proprio territorio opera come presidio della legalità. In questo caso, contestare la burocrazia non mi sembra pertinente, poiché trattasi di disposizioni di carattere nazionale che si applicano indistintamente sull’intero territorio del Paese”.

Anche se il sindaco sottolinea la sua vicinanza alle attività del territorio di Montopoli. “Nei mesi scorsi l’amministrazione comunale, tramite l’assessore alle attività produttive Valerio Martinelli, ha assunto un impegno serio e deciso verso le imprese e gli esercenti in difficoltà, per venire incontro alle loro esigenze e alla necessità di salvaguardarne l’attività e così sarà anche in futuro. Anche per quanto riguarda questa sanzione, come sindaco mi sono attivato presso la Prefettura, richiedendo la possibilità di un rinvio di sei mesi dell’applicazione della sanzione, visto il periodo difficile che stiamo affrontando e considerato che si tratta di un’attività che distribuisce beni e generi alimentari di prima necessità. Il Prefetto ha accolto favorevolmente il mio invito”.

“L’emergenza sanitaria in corso – spiega l’assessore alla polizia municipale Roberta Salvadori – ha dato seguito a molte regole, forse troppe, ma sono state disposte a tutela della salute di tutti quanti. L’insieme delle regole che dobbiamo rispettare danno corpo ad un valore superiore: l’interesse pubblico. Le istituzioni sono chiamate a far rispettare le regole: quando serve e vi è l’evidenza di violazioni, a quel punto scattano le sanzioni. Chi indossa una divisa e chi ricopre ruoli istituzionali non lo fa a cuor leggero: gli agenti non sono felici di fare le multe a persone che lavorano, ma a volte lo devono fare. Se per difendere l’interesse pubblico occorre una multa, non ci dobbiamo meravigliare: le regole vanno rispettate per difendere tutti, anche chi riceve la sanzione”.

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