Coldiretti: “Servono aiuti da vino a carne con lo stop ai ristoranti”

L'associazione toscana: "Bene il rinvio della sugar tax"

“Gli aiuti a favore di settori strategici del made in Italy come la filiera del vino e dei suini sono una boccata di ossigeno per superare una grave crisi favorita anche dalla chiusura dei bar, ristoranti e agriturismi che è costata 9,6 miliardi sono per il mancato acquisto in prodotti agroalimentari”. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Toscana Filippi nel sottolineare l’impegno dell’organizzazione degli imprenditori agricoli per garantire misure adeguate di ristoro di fronte all’emergenza Covid nell’ambito della discussione parlamentare della manovra.

“Fortemente sostenuti dalla Coldiretti – va avanti la nota -sono i 10 milioni nel 2021 per lo stoccaggio dei vini di qualità doc, docg e igt che sono stati quelli piu’ duramente colpiti dalle difficoltà della ristorazione approvato dalla commissione bilancio dellacamera che ha anche dato il via libera a 10 milioni di fondi per il sostegno alla filiera dei suini, con contributi a fondo perduto e la proroga per il 2021 delle percentuali di compensazione Iva per la cessione di animali vivi della specie suina e bovina con l’impegno ad aumentarle nel prossimo ristori. E’ stato inoltre istituito – continua la Coldiretti – un fondo per la tutela delle filiere apistica, brassicola, della canapa e della frutta in guscio con una dotazione di 40 milioni”.

“Da rilevare anche il rinvio a gennaio 2022 della sugar tax che rappresenta solo un onere per le imprese mentre anzichè tassare le bevande bisognerebbe aumentarne il contenuto di frutta. Misure importanti che si aggiungono ai 150 milioni di euro già previsti per il fondo delle filiere ma che – conclude la Coldiretti – necessitano di ulteriori rafforzamenti di fronte alle chiusure di ristoranti e bar che assorbono circa il 30% dei prodotti agroalimentari nazionali”.

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