L’ex sindaco di Fucecchio nel Cda di Alia

"Una lottizzazione delle partecipate" secondo Forza Italia

Claudio Toni, l’ex sindaco di Fucecchio, è il vicepresidente di Alia Servizi Ambientali. Il nuovo presidente è invece Nicola Ciolini. Lo ha deciso oggi 22 dicembre l’assemblea dei soci dell’azienda che gestisce i rifiuti in tutta l’area metropolitana confermando quanto previsto.

Per il nuovo mandato spettava al Comune di Prato la scelta del presidente e il sindaco Matteo Biffoni ha indicato l’ex consigliere regionale e assessore a Montemurlo. Firenze ha nominato l’amministratore delegato che come detto è l’ex manager di Publiacqua Alberto Irace, nonché i consiglieri d’amministrazione Vanessa De Feo, ex assessore a Campi Bisenzio, in rappresentanza della Piana fiorentina e l’avvocato Francesca Vignolini, unica conferma rispetto al cda uscente, considerata figura tecnica.

A Empoli è toccata la vicepresidenza. I nuovi vertici si sono messi subito a lavoro e per questo pomeriggio hanno convocato il cda d’insediamento. Il mandato durerà tre anni.

Il commento di Forza Italia

“È assolutamente negativo il giudizio di Forza Italia sull’ultima infornata di nomine in Alia servizi ambientali, dove diversi ex amministratori locali hanno trovato nuova collocazione”. È il commento di Paolo Gandola, consigliere metropolitano Fi Centrodestra per il cambiamento.

“Una lottizzazione delle partecipate – secondo il consigliere -, bella e buona, che prima della politica indigna i cittadini stanchi di questo modo di fare, con porte girevoli che premiano l’appartenenza di parte. È possibile che ancora una volta i sindaci dell’area metropolitana non abbiamo saputo individuare altri profili al di là delle solite vecchie conoscenze della politica? Esperienza e competenze non mancheranno senz’altro, ma ciò che mancherà certamente sarà l’indipendenza dalla politica.

Speravamo che queste logiche spartitorie fossero ormai superate dalla storia, ma dobbiamo evidentemente ricrederci. Non sono dei bei segnali. Non lo sono soprattutto di fronte alla grave crisi economica e sociale che stiamo vivendo. Cosa potranno mai pensare i nostri ragazzi, studenti, professionisti che vedono queste scelte di cooptazione, molto lontane dalle selezioni pubbliche per esami cui migliaia e migliaia di giovani si sottopongono, a più riprese, per entrare a collaborare con la pubblica amministrazione o le grandi imprese? È l’ennesimo pessimo esempio che ci viene rivolto, per questo non possiamo che esprimere rammarico e profonda frustrazione”.

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