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Emergenza infrastrutture, Assotir: “Occorre aprire tavoli ed occasioni di confronto” foto

I vertici dell'associazione: "Bene la proposta di sconti in A11 dell'assessore Baccelli e la ricerca di soluzioni alternative di viabilità"

Emergenza infrastrutture, legalità e formazione, nel trasporto merci, Assotir insiste con la Regione, specie in vista del vertice con il ministro delle infrastrutture Enrico Giovannini.

“Serve aprire tavoli ed occasioni di confronto su questi temi che Assotir ha posto da tempo – ha dichiarato Giovanni Capecchi presidente Assotir per le province costiere – serve adottare il metodo del dialogo con le categorie e fra questa quella dell’autotrasporto. Troppo spesso gli autotrasportatori vengono additati come la causa di molti mali; dal congestionamento, all’usura delle infrastrutture, per non parlare della sicurezza. La verità è però che del trasporto merci su gomma non può fare a ameno né il nostro Paese, né la Toscana. Non ci stiamo quindi a essere criminalizzati e nemmeno diventare il capro espiatorio per una situazione che certo non è voluta dai professionisti del trasporto che comunque non sono la parte principale del problema”.

Il problema è la carenza di infrastrutture, – ha proseguito Maurizio Bandecchi coordinatore di Assotir Toscana – sia dove non ci sono come per il corridoio tirrenico e per la Due Mari verso l’Adriatico. E dove sono palesemente inadeguate come ad esempio la FiPiLi. Infatti rispetto al tema caldo di questi giorni, troviamo molto discutibili e poco meditate, le scorciatoie annunciate di divieti o addirittura pedaggi per un servizio che non c’è. Neanche sono accettabili semplificazioni che peraltro ci pare di vedere sta facendo emergere contraddizioni fra le stesse istituzioni coinvolte: Regione, Citta Metropolitana e Comuni. Ognuno con il suo limitato e parziale punto di vista che però non garantisce una visione unitaria del tema viabilità che invece secondo la nostra opinione, è l’unica possibilità per individuare le soluzioni meno impattanti sul sistema economico toscano, che si tratti di trasporto merci o che si tratti di pendolari e turismo. Per questo ribadiamo la nostra richiesta di un confronto aperto e complessivo su tutto il sistema infrastrutturale toscano. Il nostro punto di vista è essenziale per avere un quadro completo dei problemi sul tappeto. Altrimenti a tappeto ci mandiamo il nostro sistema produttivo e la nostra economia. Ma questo, crediamo, non lo vuole nessuno”.

Infine Assotir commenta alcune delle prese di posizione emerse negli ultimi giorni: “Ci sembrano andare nella direzione giusta – annota ancora Bandecchi di Assotir – le dichiarazioni che abbiamo ascoltato su Controradio da parte dell’assessore regionale Stefano Baccelli sia per gli sconti in A11 sia nell’individuare soluzioni concordate per le alternative alla FiPiLi. E ci sembrano anche ragionevoli le osservazioni avanzate dal presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo sulla necessità di un ampliamento della FiPiLi stessa. Opinione che abbiamo anche notato essere condivisa da altri esponenti politici di diverse forze politiche. Soluzioni che comunque prevedono tempi lunghi, che magari la annunciata nuova società Toscana Strade (a cui guardiamo con fiducia) potrà anche rendere più brevi e con maggiore efficacia di intervento. Ma che non sposta di un millimetro le urgenze imposte dai lavori straordinari che prevedono il mancato utilizzo di interi tratti di carreggiata, provocando ingorghi e file, e che perdureranno ancora per i prossimi mesi. Ecco perché serve avviare prima possibile un confronto con chi quella strada la percorre tutti i giorni. Lo sforzo comune dovrà essere di minimizzare i disagi che sappiamo già ci saranno, senza però aggravarli, scaricando colpe e disagi solo su una parte del sistema”.

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