Quantcast

Da Alpa Spa arriva il ‘vaccino’ per le pelli: un additivo in grado di abbattere batteri, muffe e virus foto

Utilizzando questa sostanza è stata messa a punto una linea di prodotti per la rifinizione denominata Freevir

Da oggi anche le pelli possono avere il loro vaccino. Si tratta di una sostanza da applicare durante le fasi di rifinizione: un additivo capace di rendere il pellame immune dalla presenza di batteri, muffe o altri tipi di virus.

È la novità messa a punto da Alpa Spa, azienda di prodotti chimici con sede alle porte di Milano ma con distaccamenti operativi a Santa Croce e negli altri distretti conciari italiani. Una novità nata e pensata durante i mesi più difficili della pandemia, ma che adesso apre le porte di una dimensione tutta nuova per il settore, offrendo alle concerie la possibilità di commercializzare pellami con una superficie antivirale, antibatterica e antimicotica.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione fra Alpa e un centro di ricerca con sede in Toscana, che ha individuato e brevettato un apposito virucida da applicare su superfici e oggetti di uso comune come tessuti, carta e appunto pelle. Utilizzando questa sostanza, di cui Alpa ha acquisito la distribuzione esclusiva per il settore conciario, è stata messa a punto una linea di prodotti per la rifinizione denominata Freevir. Mantenendo intatte tutte le caratteristiche che il prodotto deve conferire al pellame finito, così come tutte le resistenze previste dai capitolati, i prodotti Freevir rendono la superficie delle pelli in grado di difendersi da sole dall’attacco di batteri, virus e muffe.

“In un momento così delicato e ancora oggi incerto – spiega Gloria Gualtieri, amministratrice delegata di Alpa Spa – abbiamo investito e lavorato su una ricerca innovativa, con l’obiettivo di ridurre drasticamente il rischio di trasmissione di virus, batteri e muffe che potrebbero essere trasportati dalla pelle e da tutti gli articoli con essa realizzati”.

A confermare i risultati della ricerca sono stati i test effettuati in un laboratorio accreditato, dove i pellami trattati sono stati messi a contatto con il ceppo virale che causa il Covid19: le pelli sono riuscite ad abbattere la carica virale con un’efficacia del 99,5% dopo solo 15 minuti dall’applicazione del prodotto. Una capacità che le pelli mantengono per un tempo ancora indefinito, dal momento che analoghi risultati sono stati ottenuti dopo decine di lavaggi e vari test fisici.

“Stiamo continuando a effettuare altre prove con metodi standardizzati – riprede Gualtieri – per confermare che la nuova linea di prodotti è in grado di contrastare anche altri tipi di microrganismi, come alcuni tipi di batteri patogeni e le muffe. L’obiettivo è sfruttare questa tecnologia per limitare il più possibile il trasporto di microrganismi sulla superficie della pelle, garantendo allo stesso tempo un impatto ambientale trascurabile. Alla fine, insomma, borse e scarpe in pelle non saranno più soltanto belle alla vista o piacevoli al tatto, ma anche sicure da punto di vista igienico e sanitario. Il messaggio da far pesare sul mercato è che gli oggetti in pelli non potranno più essere veicolo di virus o altri microrganismi. È per questo che Alpa è pronta a offrire alla firme la garanzia dell’utilizzo dei loro prodotti da parte delle concerie fornitrici di pellami, facendosi garanti per l’intera filiera produttiva fino al consumatore finale”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Cuoio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.