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Turismo esperienziale grazie al tartufo, gli imprenditori del settore incontrano la Regione

Plauso da Confcommercio: "Una opportunità da non lasciarsi sfuggire. Il calendario per la raccolta va cambiato"

Valorizzare il tartufo come prodotto d’eccellenza in grado di promuovere il territorio, attraverso un progetto strutturato che coinvolga tutti gli attori del settore. Questi gli obiettivi delineati nell’incontro tra gli imprenditori del settore tenutosi a San Miniato, nella sede della Fondazione Conservatorio Santa Chiara, alla presenza di Stefania Saccardi, vicepresidente della Regione Toscana e Vittorio Gabbanini, consulente del presidente della Regione Eugenio Giani per lo sviluppo economico.

“Un incontro molto importante per gettare le basi di un percorso che ha l’obiettivo di valorizzare il brand del tartufo ed esaltare le sue straordinarie potenzialità, nell’ottica di uno sviluppo turistico di San Miniato e del suo territorio – afferma il direttore di Confcommercio per la provincia di Pisa Federico Pieragnoli – La nostra associazione è disponibile per coordinare e sviluppare insieme agli imprenditori del settore una rete in grado di promuovere questa assoluta eccellenza enogastronomica, attraverso strategie di marketing e comunicazione”.

“Le colline sanminiatesi sono una vera e propria miniera d’oro per la produzione tartufigena, ma c’è bisogno di una strategia integrata che coinvolga aziende, cercatori e l’intero indotto del tartufo – commenta il presidente di Confcommercio San Miniato Giovanni MoriPenso alle strutture ricettive e alle attività del territorio che potrebbero beneficiare delle opportunità che offre il prodotto, a livello gastronomico ma anche di turismo esperienziale”.

“La Toscana è un punto di riferimento per la produzione di tartufo – conclude il responsabile territoriale di Confcommercio provincia di Pisa Luca Favilli – e San Miniato non può lasciarsi sfuggire questa grande opportunità. Oltre alla necessità di creare un progetto di valorizzazione, gli imprenditori del settore hanno chiesto di modificare il calendario del periodo di raccolta, che a causa dei cambiamenti climatici si è spostato più avanti”.

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