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Crédit Agricole, utile netto raddoppiato rispetto all’anno scorso

Nei primi 9 mesi del 2021 si attesta a 343 milioni, in crescita del +103% rispetto allo stesso periodo del 2020

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Sono stati resi noti oggi 10 novembre i risultati al 30 settembre del gruppo bancario Crédit Agricole Italia, che dimostrano la capacità di produrre risultati positivi in modo continuativo nel tempo.

I risultati dei primi 9 mesi del 2021 dimostrano la capacità del Gruppo di generare utili in modo continuativo grazie a un modello di business equilibrato e diversificato. L’utile netto consolidato si attesta a 343 milioni, in crescita del +103% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, al netto degli elementi straordinari e del badwill provvisorio generato in seguito all’acquisizione del Credito Valtellinese.

L’attività commerciale registra nei primi nove mesi del 2021 risultati significativi su tutte le linee di business, proseguendo il trend positivo evidenziato già nel primo semestre, di ritorno ad una produttività sui livelli pre crisi con la crescita della base clienti (110mila nuovi clienti acquisiti, grazie sia all’apporto della rete commerciale sia al contributo del canale digitale) e la collocazione di circa 7,6 miliardi di prodotti legati al risparmio gestito (in aumento del +63% a/a), con sviluppo sia del segmento bancassicurativo che del risparmio gestito.

Erogati, inoltre, circa 2,6 miliardi di nuovi prestiti per acquisto abitazione, con un incremento del +17% del numero dei nuovi mutui, ed aumento dei volumi intermediati di credito al consumo (+56% a/a). I volumi mostrano un andamento positivo in tutte le principali componenti. Con il lancio del Mutuo Giovani nel luglio scorso la quota di under 36 che ha richiesto un mutuo sul sito del Gruppo è passata dal 38% al 63%.

È stato inoltre rinforzato il Progetto Sostenibilità, con lo sviluppo di prodotti e servizi orientati alla transizione Esg. Il forte impulso commerciale si riflette positivamente sui proventi che aumentano del +7%. Molto positiva la performance del comparto commissionale – la cui incidenza raggiunge il 49% del totale ricavi rispetto al 45% dello stesso periodo del 2020 – registrando una crescita del +15% trainata in particolare dalla componente di gestione ed intermediazione.

I costi operativi risultano stabili per effetto della politica di cost management, a fronte di ammortamenti in aumento a seguito all’attuazione del piano d’investimenti previsto nel Pmt. Prosegue il percorso di progressiva riduzione del costo del credito, con un miglioramento
dell’incidenza delle rettifiche sugli impieghi che si attestano a 47bps. Le incidenze dei crediti deteriorati netti sono in ulteriore riduzione al 2,7%, si attestano all’1,0% le incidenze delle sofferenze nette. Migliorano le coperture del portafoglio non performing che si portano al 54,0%, mentre quelle delle sofferenze sono pari al 69,5%. Solida la posizione patrimoniale con un Total Capital Ratio consolidato pari al 16,3%6 – includendo l’acquisizione di Creval ed i relativi effetti straordinari – con un livello di capitale superiore rispetto al minimo assegnato dalla BCE per il 2021. Elevato anche il livello di liquidità con LCR pari al 249%.

Le attività preparatorie al progetto di fusione di Creval in Crédit Agricole Italia procedono secondo le tempistiche pianificate. Allo stesso modo, grazie anche all’esperienza maturata nelle precedenti integrazioni, si sta procedendo alla progressiva estensione dell’intera gamma dei prodotti Crédit Agricole a tutta la clientela, ampliandone l’offerta e incrementando le sinergie fra le entità del Gruppo attraverso la distribuzione dei prodotti Amundi nonché gli accordi raggiunti su credito al consumo e leasing. Inoltre, sono stati formati più di 2mila dipendenti e nei prossimi mesi è previsto il completo allineamento del modello distributivo e commerciale. Confermato il piano di integrazione che prosegue come programmato.

L’ingresso di Creval ha permesso al gruppo di rafforzare la propria presenza nelle aree più produttive del Paese e di accedere a nuove Regioni, attraverso masse totali pari a 41 miliardi di euro. Al 30 settembre 2021 Creval ha conseguito un utile netto pari a 60 milioni di euro e, nel 3T21 – primo periodo di pieno consolidamento – ha contribuito al risultato gestionale del Gruppo generando proventi per 145 milioni di euro, pari al 23% dell’Entità aggregata, ed oneri per 93 milioni di euro che portano a un utile di competenza del Gruppo di 15 milioni di euro.

I risultati dei primi nove mesi del 2021 evidenziano un buon andamento commerciale, con un’accelerazione nei mesi post acquisizione, riflettendosi positivamente sui proventi che registrano una crescita del +4%. Crédit Agricole Italia prosegue nel percorso relativo alla soddisfazione della clientela come obiettivo costante all’interno del Gruppo, muovendosi nella direzione di un miglioramento continuo del servizio offerto e di una crescita progressiva delle ambizioni nella gestione della relazione con il cliente.

Prosegue lo sviluppo degli ecosistemi per l’innovazione del Gruppo Crédit Agricole: Le Village By CA Milano conta oggi 58 startup residenti, di cui 30 entrate nel 2021. Sono presenti 23 aziende partner e 45 abilitatori, di cui 10 internazionali, entrati negli ultimi 8 mesi, con i quali sono in corso diverse collaborazioni, tra cui scouting di soluzioni innovative, eventi comuni e attività a supporto dell’internazionalizzazione delle startup italiane.

Nei primi nove mesi del 2021 sono state erogate più di 124mila ore formative (pari a circa 16.620 giornate lavorative), coinvolgendo circa il 98% della popolazione aziendale. Sono proseguiti i percorsi di aule dedicate alla “Leadership Femminile” che accompagnano le colleghe con alto potenziale nell’affermare un proprio stile di leadership distintivo, conoscendo e affrontando i bias di genere.

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