Piscina chiusa, Cgil ricevuta in Comune: “Incontro positivo” foto

"Se la situazione dovesse protrarsi, allora servirebbe la cassa integrazione, magari a rotazione, con l'impianto di Santa Croce sull'Arno e Fucecchio

Hanno iniziato manifestando sotto al municipio di Empoli. Ben presto, per, erano circa le 9,30, il presidio è diventato un incontro, al quale la sindaco Brenda Barnini, gli assessori e i dirigenti competenti per materia hanno invitato la Rsu e i rappresentanti sindacali della Cgil che oggi 7 marzo protestavano contro la chiusura della piscina (qui la notizia).

“Un incontro positivo – lo definisce Samuele Falossi per la Cgil – perché ci ha permesso di avanzare proposte concrete, intanto”. Poi perché hanno potuto evidenziare le criticità rilevate nella gestione di questi anni e chiesto di mantenere in ogni modo l’apertura perché da questa mattina, i 40 dipendenti di Aquatempra sono a casa. “In che modo, ancora non lo sappiamo”, nel senso che se la crisi si risolvesse in poco tempo basterebbero ferie e permessi, ma se la situazione si protraesse, allora servirebbe la cassa integrazione, magari a rotazione, visto che in estate è aperto l’impianto di Santa Croce sull’Arno e Fucecchio. Un problema quindi, questo, che potrebbe avere ripercussioni anche per l’impianto del comprensorio del Cuoio. “In qualche modo, noi stiamo facendo da apripista. Siamo fiduciosi però, perché questa può essere l’occasione per ripartire migliorando quel che si può”.

E’ stata l’occasione di “illustrare le motivazioni del nostro ‘no’ alla chiusura dell’impianto, analizzare il duro periodo della pandemia e le prospettive future. Da oggi l’impianto chiude e i 40 dipendenti della Società Aquatempra, che lo gestisce, si ritroveranno a vivere i problemi di salari dimezzati, di incertezza del loro futuro. Senza considerare le pesanti ricadute sui tanti utenti e le società sportive che utilizzano lo sport come elemento di crescita della società. A queste istanze va data risposta in termini di chiarezza e tutele.

Il sindacato e le Rsu, insieme a coloro che hanno affrontato la crisi garantendo il servizio nonostante le tante difficoltà, hanno dichiarato la disponibilità ad un confronto con l’amministrazione per la ricerca di soluzioni condivise che, dando risposte concrete alle tante attese delle lavoratrici, tengano conto dell’aumento dei costi dell’energia e le necessità della ripartenza. Tutto questo può avvenire solo con la riapertura della piscina, prima possibile”.

Barnini ha anche promesso ai lavoratori di incontrarli di nuovo, una volta che avrà parlato con Aquatempra in cerca di soluzioni concrete. Tra le proposte della Cgil, per esempio, c’è l’aumento delle tariffe, almeno di quelle più basse. Il prossimo passo, quindi, sarà stare allo stesso tavolo Comune e società gestrice dell’impianto per avere un quadro economico finanziario più chiaro con il quale convocare di nuovo il sindacato e le Rsu per discutere il da farsi e come farlo.

“Ringrazio – ha detto la sindaco – il sindacato e i rappresentanti dei lavoratori per la disponibilità al confronto e per l’approccio costruttivo tenuto, condividiamo le preoccupazioni dei lavoratori e ci impegniamo a fare tutto il possibile affinché le oggettive difficoltà di bilancio non ricadano sulle loro spalle. Teniamo aperto il tavolo di confronto sperando di poter arrivare ad una soluzione positiva già nei prossimi giorni”.

Oggi la sindaco ha incontrato anche il presidente di Aquatempra Alessandro Manetti. “Dopo avere chiarito i fraintendimenti degli ultimi giorni – spiegano dal Comune -, il sindaco ha chiesto al presidente di Aquatempra di analizzare i diversi scenari possibili, in modo da arrivare entro breve ad una proposta di bilancio di previsione compatibile con le esigenze finanziarie del Comune, salvaguardando al tempo stesso l’equilibrio economico e finanziario della società.
Tutto ciò, in modo da consentire all’amministrazione comunale di assumere le necessarie decisioni sulle tariffe applicate da Aquatempra e di riaprire l’impianto prima possibile, tenendo sotto controllo l’andamento dei costi”.

 

 

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