Su Fidi Toscana, “Cambiare opinione si può ma non con un piano confuso”. Cgil in piazza

"Per respingere il piano di privatizzazione proposto dalla giunta regionale"

“La Cgil Toscana è a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori di Fidi Toscana in lotta per respingere il piano di privatizzazione proposto dalla giunta regionale”. Un “provvedimento sbagliato”, secondo il sindacato, “in controtendenza rispetto alle scelte compiute dalle principali regioni italiane, che produce lo spezzatino della società, mortifica le competenze dei dipendenti, ne rende incerto il futuro e priva l’economia toscana di un importante strumento operativo che opportunamente riorganizzato e rilanciato – sotto il controllo pubblico – può costituire ancora una leva per lo sviluppo della regione”.

Fidi Toscana è la finanziaria della Regione Toscana, che ne detiene poco meno del 50%, insieme a partner bancari Mps. Fidi Toscana detiene il 31% di Sici, Sviluppo Imprese Centro Italia, di cui è presidente Vittorio Gabbanini. Per Fidi, la Regione sta valutando un nuovo futuro, del quale parlerà nell’aula del consiglio regionale martedì. Lo stesso 5 aprile, le rappresentanze sindacali degli oltre 50 lavoratori si ritroveranno sotto le finestre della sede della presidenza della giunta a Firenze per manifestare contro la privatizzazione della finanziaria.

“Cambiare opinione si può – ammette la Cgil -, dopo le ripetute dichiarazioni formulate dal Presidente sul ruolo della finanziaria regionale, ma non con un piano confuso, comunicato ai lavoratori a decisione assunta e con il risultato di dividere e rendere indefinite le prospettive per i lavoratori e gli obiettivi della società. Ci auguriamo che il consiglio regionale di martedì 5 aprile, chiamato a discutere le linee di indirizzo della Giunta, modifichi orientamenti che per la Cgil sono inaccettabili. La mattina del 5 aprile saremo con lavoratori, lavoratrici, Fisac Cgil e Unisin al presidio in piazza Duomo a Firenze davanti alla Regione”.

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