Gabbanini riconfermato presidente di Sici

Sarà in carica per i prossimi 3 anni. "Intendo affrontare questo nuovo mandato con l’obiettivo di ampliare ulteriormente le attività della società"

Vittorio Gabbanini è stato riconfermato presidente di Sici (Sviluppo Imprese Centro Italia), società di gestione del risparmio costituita nel 1998 con sede a Firenze. Oltre al presidente sono stati confermati il vice presidente Egidio Mancini e i consiglieri Carmelo Campagna e Marco Tili, rispettivamente presidente e direttore generale di Gepafin Spa.

I consiglieri di nuova nomina sono Lorenzo Petretto presidente di Fidi Toscana Spa, Marco Falleri direzione M&A e partecipazioni di Intesa Sanpaolo e l’imprenditore Giuseppe Fabbri. Il nuovo collegio sindacale è composto dalla presidentessa Marcella Galvani e dai sindaci Lorenzo Anichini e Sara Vignolini.

La designazione degli organi sociali, per il prossimo triennio, è avvenuta durante l’assemblea dei soci che si è svolta a fine maggio, occasione anche per fare un bilancio dei tre anni appena trascorsi dove Sici, nonostante un periodo straordinariamente difficile per l’economia, ha chiuso il 2021 e l’intero triennio, con un record assoluto di attività svolte, di iniziative di sviluppo e soprattutto con il più alto numero di operazioni realizzate nella sua storia societaria.

“Sono onorato – ha detto Gabbanini – della fiducia che mi è stata rinnovata e desidero ringraziare i soci, il Cda ed il collegio sindacale. Inoltre, desidero rivolgere un meritato apprezzamento per il lavoro fin qui svolto al team di gestione, che ha operato con impegno, passione, trasparenza ed iniziativa, tutte doti che hanno consentito di raggiungere ottimi risultati. Con lo stesso spirito di servizio intendo affrontare questo nuovo mandato con l’obiettivo di ampliare ulteriormente le attività della società, operando in completo allineamento rispetto alle future determinazioni dei soci, al momento tracciate in una prospettiva strategica e tutta da realizzare nelle sue concrete forme tecniche e attuative. Sarà un obiettivo difficile ma raggiungibile. Mi auguro che questo spirito permei gli orientamenti e l’azione dei nuovi organi sociali, fiducioso che la società possa ulteriormente consolidare il suo ruolo di attore dello sviluppo del sistema economico del Centro Italia”.

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