“La risposta è no a tutto”, i lavoratori Aquatempra chiedono l’intervento dei Comuni e fanno sciopero

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“Nonostante i molteplici incontri di spiegazione delle problematiche presenti e delle soluzioni più idonee, solo pochi giorni fa abbiamo avuto una risposta dalla società Aquatempra, che ora gestisce le piscine comunali di Empoli, Certaldo e San Gimignano. La risposta è no a tutto: no a più servizi per i cittadini (vasche chiuse, giochi non utilizzati, bar chiusi, ecc.), no a un’organizzazione del lavoro efficace (turni massacranti) ma soprattutto no alle tutele per le lavoratrici e i lavoratori che garantiscono l’apertura degli impianti”.

Lo riferisce la Slc Cgil dell’area vasta Firenze, Prato, Pistoia che segue le lavoratrici e i lavoratori di Aquatempra dalla chiusura dell’impianto di Empoli. Insieme alle Rsu e a Slc Cgil, i lavoratori hanno avanzato “proposte costruttive per evitare ripercussioni negative ad un servizio essenziale per tutto il territorio”.

Ma senza avere risposte soddisfacenti. “In tutto questo – spiegano infatti i lavoratori -, i Comuni stanno a guardare spesso condividendo una gestione fallimentare, fatta di conti sbagliati, di approssimazione, di comportamenti inidonei verso il sindacato e di gravi inefficienze che ricadono sulle spalle dei lavoratori e sulla qualità del servizio.

Le lavoratrici e i lavoratori di Aquatempra dicono basta: chiedono il rispetto dei loro diritti e che siano condivise le loro proposte. Chiedono un intervento dei Comuni per ripristinare un confronto con Aquatempra, mai iniziato ed ostacolato da atteggiamenti provocatori della società. A sostegno di questa pesante vertenza, domenica 3 luglio sarà sciopero dell’intera giornata di tutto il personale Aquatempra, con presìdi dei lavoratori davanti all’ingresso di ognuna delle tre strutture dalle 9,30 alle 12,30″.

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