Altri due giorni di sciopero a Geofor, i sindaci alzano la voce

I primi cittadini del territorio servito dall'azienda: "No allo stop ai servizi per puro posizionamento sindacale"

Due giorni di sciopero nel settore dei servizi ambientali, i sindaci alzano la voce. A distanza di pochi giorni dallo sciopero del 28 giugno, infatti, i sindacati Usb e Cobas hanno proclamato due ulteriori giornate consecutive di sciopero dei servizi di igiene ambientale, previste per il 13 e 14 luglio 2022. E questo non è andato giù ai primi cittadini, tenuto conto che era dal dicembre del 2019 che il territorio della provincia di Pisa non era teatro di una simile protesta.

“All’epoca dei fatti – dicono 19 sindaci del territorio, fra i quali quelli di Castelfranco, Santa Croce sull’Arno, Montopoli, San Miniato e Santa Maria a Monte – le amministrazioni comunali si sono assunte la responsabilità di garantire ai lavoratori dell’igiene ambientale che a parità di lavoro corrispondesse un pari salario, pari diritti ma anche pari doveri. Si trattava, in pratica, di “internalizzare” (assorbire) centinaia di lavoratori, prima occupati nelle cooperative, trasformandoli in dipendenti diretti di Geofor, garantendo così una maggiore stabilità, una remunerazione più soddisfacente e quindi una più serena qualità della vita. Il tutto era orientato a sottoscrivere un contratto di servizio in grado di assicurare uno standard di servizio qualitativamente crescente, una produttività in linea con le performance di settore, l’equilibrio di gestione”.

“Questa scelta, che non è stata indolore – dicono i primi cittadini – ha inevitabilmente prodotto pesanti ricadute nei conti di Geofor, ed ha indotto la società a predisporre ed adottare uno stringente Piano industriale per poter garantire una continuità all’azienda ed a chi ci lavora, oltre che per rimettere in moto un piano degli investimenti capace di perseguire gli obiettivi prima detti. Le motivazioni delle due giornate consecutive di sciopero che emergono dall’incontro svoltosi in prefettura ieri (6 luglio, ndr) non sono attinenti a violazioni di diritti o disinteresse da parte di Geofor nel rendere compatibili le richieste sindacali per un miglioramento delle condizioni di lavoro con gli investimenti per il rinnovo di mezzi e con la riorganizzazione dei servizi, il tutto tenendo d’occhio i bilanci aziendali. Quel che emerge chiaramente dal verbale della prefettura è, invece, un’esigenza di posizionamento sindacale che non può e non deve creare criticità importanti per 380mila cittadini e 26 amministrazioni comunali”.

“Per questo i sindaci dei Comuni serviti, senza ledere alcun diritto di sciopero – dicono .- non possono fare altro che far notare ad Usb e Cobas la sproporzione delle azioni rispetto alla materia del contendere. Non possono inoltre che invitare tutte le organizzazioni sindacali ad evitare una lotta di predominio che perda di vista gli impegni assunti. Non possono che invitare Geofor a portare a compimento, nel più breve tempo possibile le azioni già comunicate alle organizzazioni sindacali.  Non possono che ribadire a Retiambiente di impegnarsi a garantire la più ampia partecipazione a tutti coloro che vogliono davvero cogliere gli obiettivi di efficientamento del servizio, ammodernamento delle attrezzature ed impianti, favorendo il contenimento dei costi. I sindaci stanno dalla parte dei cittadini e pretendono per questo il rispetto dei patti del 2019, e che hanno permesso un miglioramento di condizione lavorativa per centinaia di operatori ecologici. I sindaci faranno di tutto per garantire un servizio di qualità ai cittadini con tariffe sempre più sfidanti, anche a costo di rivedere alcune delle scelte fatte”.

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