“Quasi 30 lavoratori stanno terminando l’apprendistato”, la Rsu Sial Cobas chiede assunzioni stabili alla Piaggio

"Dall’aria che tira e da alcune voci fatte circolare anche da qualche delegato c’è la preoccupazione che alcuni di loro verranno mandati a casa"

Nella sede della Piaggio di Pontedera i lavoratori sono preoccupati per i loro contratti, dal momento che non sanno se verranno rinnovati e se dunque verranno mandati a casa. Sial Cobas, ricorda però che l’azienda, nella riunione di un anno e mezzo fa alla presenza anche del presidente Piaggio, si era posta tra gli obiettivi assunzioni stabili a tempo indeterminato.

“In questi giorni – spiega la Rsu Sial Cobas di Pontedera – quasi 30 lavoratori stanno ultimando il periodo di contratto in apprendistato di 18 mesi.  Dall’aria che tira e da alcune voci fatte circolare anche da qualche delegato c’è la preoccupazione che alcuni di loro verranno mandati a casa senza confermare il contratto. Vorremmo ricordare che questi lavoratori hanno già avuto un contratto a termine nel 2019, poi assunti per 18 mesi con un contratto di apprendistato, un tipo di contratto che permette all’azienda di quasi dimezzare il costo del lavoro, in quanto i contributi sono pagati dallo Stato, ovvero da tutti gli altri lavoratori.

Questa agevolazione di legge è giustificata per un inserimento nel mondo del lavoro che privilegi l’apprendimento e la formazione, mentre sappiamo tutti che queste persone hanno lavorato fin dal primo giorno in catena di montaggio e mantenuto la produzione di cottimo dopo pochi giorni di addestramento. Vorremmo anche ricordare che nelle riunioni di un anno e mezzo fa, in cui si comunicava l’assunzione di questi giovani, alla presenza del presidente Piaggio, di tutti i segretari e di Rsu, Fim, Fiom, Uilm, Ugl, Usb, si palesava, con la soddisfazione di tutti i presenti, che finalmente dopo anni si tornava a fare in Piaggio assunzioni stabili a tempo indeterminato.

Dichiarando la nostra piena disponibilità, ci attendiamo ora che tutti, segretari e Rsu, promuovano tutte le iniziative necessarie al rispetto di questi lavoratori, perché anche una sola non conferma sarebbe un ingiustificabile licenziamento”.

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