Lineapelle New York, era italiana un’azienda su 2: “Clientela più attenta ai temi della sostenibilità” foto

"L'evento ha permesso di agganciare ulteriormente l’interesse del mercato Usa e di valutarne le prime sensazioni alla luce della parità valutaria raggiunta"

Lineapelle New York si è chiusa nei consueti spazi espositivi del Metropolitan Pavilion di Manhattan. Ben 119 le aziende espositrici, 60 italiane e 59 straniere, 91 concerie, 8 produttori di accessori e componenti, 13 di tessuti e materiali sintetici e 7 tra chimici e altre tipologie. La stagione presentata è quella autunno/inverno 2023-2024 che gli espositori, prendendo spunto dalle tendenze elaborate dal Comitato Moda Lineapelle, hanno declinato nei primi lanci di collezione.

“I commenti positivi, a volte entusiastici – dichiara il Ceo Fulvia Bacchi -, della quasi totalità degli espositori confermano l’esigenza di un evento come Lineapelle New York, la cui presenza fissa sul mercato americano da oltre 20 anni è servita e serve a far conoscere il nostro made in Italy e a stabilizzare i rapporti commerciali delle nostre aziende. Dopo la pandemia, abbiamo notato una clientela più attenta ai temi della sostenibilità e al valore aggiunto che i nostri prodotti possono garantire, nonché a un deciso aumento di interesse da parte della destinazione arredo e design”. Gli espositori confermano: i due giorni di Lineapelle New York hanno permesso di agganciare ulteriormente l’interesse del mercato Usa, già molto attivo, e di valutarne le prime sensazioni alla luce della parità valutaria raggiunta, per la prima volta in vent’anni, tra euro e dollaro. Il salone, dunque, ha attivato un’opportunità di networking con top brand consolidati e una numerosa serie di nuovi clienti potenziali e startup in cerca di soluzioni per differenziare la propria rete di fornitori in Europa e, soprattutto, in Italia.

This New York City event is a designer’s dream” scrive una buyer di Lineapelle New York in una delle sue stories di Instagram, pubblicata durante la sua visita al Metropolitan Pavilion. È la sintesi ideale di come il salone abbia aperto nuovi orizzonti, proponendo alcune, apprezzatissime, attività di promozione che hanno colto nel segno. Come gli esclusivi One To One Meetings che hanno coinvolto in fiera clienti e stakeholder. Il loro titolo spiega la ragione del loro sold out: Responsible Italian Leather Lounge. Un progetto di comunicazione analitica del green power e del valore innovativo e responsabile della pelle italiana andato di pari passo con le presentazioni svolte a porte chiuse il giorno prima di Lineapelle New York (12 luglio 2022) con un gruppo di interior designer statunitensi.

Ottimo feedback anche per il ritorno a Lineapelle New York di Mipel Lab, l’hub del sourcing italiano d’eccellenza specializzato nella produzione di accessori di pelletteria. “In un momento così complicato a livello internazionale – commenta Franco Gabbrielli, presidente di Assopellettieri -, essere qui a New York è stata una vera sfida. Insieme alle 4 aziende partecipanti, l’abbiamo accolta con entusiasmo e siamo molto soddisfatti di questa edizione americana di Mipel Lab che ha portato allo stand le presenze costanti dei buyer delle griffe e dei brand internazionali, interessati per le loro collezioni a creare una sinergia con l’eccellenza della pelletteria italiana”. Un valore, quello sinergico, che sottolinea anche Fulvia Bacchi: “Lavoriamo per fare sistema. Per questa ragione siamo molto contenti della collaborazione con Mipel Lab e di come si stia sviluppando all’interno del network fieristico di Lineapelle”.

Chiusa Lineapelle New York, lo sguardo della filiera si sposta prima su Londra e poi su Milano. Martedì 6 settembre 2022, infatti, ritornerà, Lineapelle London, che presenterà le tendenze autunno/inverno 2023-2024 ritornando nella consueta cornice dell’Ham Yard Hotel. Sarà uno stimolante preludio all’edizione numero 100 di Lineapelle, in programma a Fieramilano Rho dal 20 al 22 settembre 2022. Un traguardo significativo, che proietta il salone in una nuova dimensione. Quella di un evento che va oltre il consueto perimetro espositivo, entra in città con una serie di attività, costruisce ulteriori sinergie e si propone come un catalizzatore di interesse in grado di coinvolgere, stimolare e proiettare nel futuro l’intero settore della fornitura per l’industria della moda e del lusso.

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