Lavoro, domanda in flessione a luglio: giù industria e turismo, tengono i servizi

Ma solo il 17 per cento delle assunzioni programmate dalle imprese pisane sarà con contratto stabile

I dati del Sistema informativo Excelsior, indagine su base provinciale realizzata da Unioncamere in collaborazione con Anpal ed elaborati, per la prima volta dalla sua costituzione, dalla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, rilevano per il mese di luglio una flessione della domanda di lavoro comune sia alle imprese lucchesi che pisane del settore industriale e dei servizi, un andamento tra l’altro in linea rispetto a quello nazionale.

“Questa è la prima volta – dice il presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, Valter Tamburini – in cui la neonata Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest elabora e diffonde i dati sulle previsioni di assunzioni delle imprese con dipendenti del settore industriale e dei servizi. La rilevazione è effettuata su base provinciale e si riferisce pertanto alle imprese aventi sede a Pisa e a Lucca per le quali si registrano dinamiche omogenee ed in linea con quelle nazionali. Segno evidente che la propensione delle imprese ad assumere personale non è influenzata in questa fase da fenomeni locali quanto invece dalla complessa situazione generale, dall’ampia oscillazione congiunturale e dal protrarsi di un clima di incertezza generato dalle emergenze nazionali ed internazionali”.

“Il dato che spicca sugli altri – prosegue Tamburini – continua ad essere il gap tra domanda e offerta di lavoro non sempre corrispondente alle attuali esigenze delle imprese con il rischio che la necessità di nuove competenze derivanti dall’attuazione del Pnrr e dalla spinta tecnologica indotta dal Covid possa contribuire a peggiorarlo. La nuova Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest per le sue competenze e possibilità – conclude Tamburini – consentirà di fare sintesi delle migliori pratiche e dei migliori progetti ereditati dalle singole camere di provenienza, fare sistema con le tante risorse associative, scientifiche, formative e con i soggetti istituzionali pubblici di un territorio di riferimento che attualmente è molto vasto e di concentrare e razionalizzare risorse economiche per conseguire un effetto moltiplicatore che vada ben oltre la loro somma. Una sfida che ci responsabilizza molto e che abbiamo raccolto con decisione”.

I dati in provincia di Lucca

In valori assoluti, nel luglio 2022, le imprese pisane prevedono di assumere 2850 persone corrispondenti ad una diminuzione di 390 unità rispetto allo stesso mese del 2021 (-12%) ed in forte frenata anche rispetto al giugno 2022 (-780 unità pari al -21,%). Se estendiamo l’analisi al trimestre estivo (luglio-settembre 2022) la domanda espressa dal sistema imprenditoriale pisano arriva a quota 7.700 unità. Scende all’ 11% la percentuale di imprese che prevedono assunzioni, tre punti percentuali in meno rispetto al mese di Luglio 2021.

Si conferma l’elevato mismatch tra domanda e offerta: il 40% del totale delle posizioni offerte è difficile da coprire a causa di mancanza di candidati ovvero per canditati non considerati idonei dalle imprese. Un dato ben peggiore del 29% registrato nel luglio 2021 ed in perfetta sintonia con quello nazionale, che si attesta anch’esso al 40%, circa 10 punti in più rispetto a luglio 2021.

Pisa: tra i contratti offerti è netta la prevalenza di quelli a termine
Nel 83% dei casi, in sintonia con il dato di un anno fa, la domanda di lavoro di giugno risulta trainata dai contratti a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita) mentre per il restante 17% le assunzioni saranno di tipo stabile, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato. Le assunzioni previste si concentreranno per il 75% nel settore dei servizi e per il 62% nelle imprese con meno di 50 dipendenti. Il 18% di tutte le entrate riguarderanno dirigenti, specialisti e tecnici, una percentuale lievemente più alta di quella nazionale attestata al 17%. Un’assunzione su tre è rivolta specificamente a giovani (under 30) e per il 69% delle entrate continua ad essere richiesta esperienza professionale specifica o nel medesimo settore.

Pisa: i settori economici
Con riferimento ai settori, analogamente al mese di giugno, a luglio 2022 la domanda di lavoro cala ancora sensibilmente nell’industria con una diminuzione di 190 unità e calo percentuale a doppia cifra (-21%) rispetto allo stesso mese del 2021. Al suo interno si aggrava la flessione della domanda di lavoro nel manifatturiero (-150 unità pari al -21%) e torna nuovamente a scendere nelle costruzioni (-50 unità corrispondenti ad un -22%). Un dato, quest’ultimo, che ha registrato ampie oscillazioni mensili a causa dello stato di incertezza normativo e delle altre difficoltà di gestione relative ai “bonus” attivati nei mesi scorsi ed i molti cantieri oggi sospesi.

Nel settore dei servizi la situazione appare più articolata. A luglio 2022 la domanda di lavoro cala nel complesso del -8% con una perdita di 190 unità rispetto a luglio 2021. La frenata è considerevole soprattutto rispetto al precedente mese di giugno 2022 che aveva fatto registrare un aumento di 350 unità pari al +16% grazie soprattutto alla buona performance del turismo che invece a Luglio 2022 si ridimensiona rispetto all’anno precedente perdendo 350 unità pari al -40%. Un dato, quest’ultmo, che va tuttavia contestualizzato, come detto, nelle diverse tempistiche di avvio delle relative stagioni turistiche, con la forte anticipazione di quella 2022 rispetto al 2021 e con assunzioni che si sono perfezionate e dunque già rilevate nei mesi scorsi.

Si conferma la crescita dei servizi alle persone (+90 unità pari al +23%), e dei servizi alle imprese (+30 unità pari al +4%). Torna a crescere con buone previsioni la domanda di assunzioni anche nel commercio (+50 unità corrispondenti al + 17%).

Pisa: i gruppi professionali
Considerando i macro-gruppi professionali, per la domanda di operai specializzati si aggrava la flessione (-160 unità pari al -18%) e il dato pare coerente all’indebolimento complessivo registrato nell’industria. Si ferma anche la fase positiva per la domanda di impiegati e professioni del terziario per la quale a luglio 2022 si rileva una netta contrazione (-18% corrispondente ad una diminuzione di 240 unità). In calo anche la richiesta di professioni non qualificate (-40 unità pari al -8%). Unico segno positivo e a cifra doppia , per la domanda di professioni con elevata specializzazione (+50 unità pari al +11%).

Pisa: i titoli di studio
Nel mese di luglio 2022, le posizioni offerte ai laureati rappresentano il 13% del totale e il dato è superiore a quello dello stesso mese del 2021 (10%). In diminuzione la quota di personale in possesso di diploma (30% contro il 35% del luglio 2021) così come quella in possesso di qualifica o diploma professionale (il 13% contro il 15% dello stesso mese del 2021). Considerando i titoli di studio chiesti ai neo-assunti, a luglio 2022 la quota più consistente continua ad essere appannaggio del personale con la sola scuola dell’obbligo che con il 43% sale di tre punti percentuali rispetto a quella di un anno fa.

Pisa: la difficoltà nel trovare alcune figure professionali
Tra le professioni ad elevata specializzazione continuano ad essere di difficile reperimento i tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione, i tecnici della sanità, dei servizi sociali e dell’istruzione, i tecnici delle vendite, del marketing e della distribuzione commerciale, gli specialisti in scienze informatiche, fisiche e chimiche.

Tra le professioni dei servizi, la stagione estiva spinge ancora la richiesta di cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici che restano tuttavia difficili da trovare nel 27% dei 440 posti disponibili. Resta difficoltoso reperire anche gli operatori dell’assistenza sociale (il 71% dei 110 posti disponibili). Le aziende pisane cercano inoltre operai specializzati nell’edilizia e nella manutenzione degli edifici, 150 i posti offerti, difficili da trovare nel 76% dei casi. Situazione analoga per gli operai specializzati nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche con il 62% e per i conduttori di mezzi di trasporto (63 per cento dei 200 posti disponibili).

 

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