Abbandono scolastico, il Cuoio agli ultimi posti in Toscana

Gli studenti del comprensorio, più di altri, finirebbero per gettare la spugna. Per dare l’addio agli studi prima ancora di aver raggiunto una qualifica. Un problema che riguarderebbe le scuole superiori ma anche le università, dove gli studenti del Valdarno sarebbero tra i più ‘arrendevoli’ rispetto agli altri colleghi toscani.

A dirlo sono i dati messi insieme dall’Irpet (l’Istituto regionale per la programmazione economica dalla Toscana), illustrati ieri pomeriggio a Santa Croce nell’ambito dell’incontro sul futuro del distretto organizzato dall’associazione Laboratorio Valdarno. In base ai numeri illustrati da David Burgalassi dell’Irpet, i 6 comuni del comprensorio del Cuoio mostrano una percentuale di abbandono scolastico tra le più altra della regione. A cavallo tra le province di Pisa, Firenze e Pistoia, infatti, i dati disegnano un’area critica da questo punto i vista, che pone il Valdarno, agli ultimissimi posti in regione, insieme all’area pratese, ad un parte della costa livornese e all’entroterra senese, maremmano e amiatino.
Una fotografia certamente poco piacevole, da attribuire forse alla mancanza di un polo educativo di riferimento per un territorio di ‘frontiera’. Una problema che vale in parte per l’istruzione superiore, con gli studenti costretti a rivolgersi spesso al di fuori del comprensorio, e in misura ancora maggiore per l’istruzione universitaria. Le aree urbane della regione, del resto, sono quelle che all’opposto registrano i dati migliori.

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