Medici cinesi, donazioni e mascherine per la Asl Toscana Centro foto

Saranno distribuiti agli ospedali dell'azienda. Si attiva anche la Società operaia di Cascina

Denaro e presidi sanitari dalla Cina alla Usl Toscana Centro per l’emergenza coronavirus.

Grazie alla collaborazione dell’interprete Lihui Wang che ora si trova in Cina, è iniziata infatti la colletta di materiale e un invito alla sottoscrizione di donazioni di 2mila Yuan (circa 260 euro) a testa.

Il dottor Roberto Abati, direttore della struttura rapporti internazionali ha coordinato l’attività di raccolta, e i dottori Manuele Bellonzi e Fernando Giaffreda hanno fatto da tramite con i potenziali donatori. E oggi si vedono già i primi risultati. Pur con le difficoltà odierne nei trasporti internazionali, diversi colli di mascherine Ffp2 e chirurgiche, per quasi 15mila pezzi sono giunte a Firenze e Prato e sono in via di distribuzione fra gli ospedali dell’azienda, grazie all’attivazione dei primi 65 medici cinesi che hanno aderito a questa sottoscrizione. Sugli imballaggi con cui sono arrivate le mascherine una scritta significativa di solidarietà e di invito al coraggio: Forza Cina e Italia! Anche a distanza i nostri cuori sono vicini.

In questi anni oltre 350 medici specialisti cinesi hanno trascorso un periodo di frequenza osservazionale negli ospedali dell’area fiorentina, nei presidi di Prato e Empoli, così come in collaborazione con l’Azienda ospedaliera Careggi e Meyer. Questo progetto di scambio ha portato interessanti collaborazioni sia in ambito clinico che scientifico, con esperienze che hanno arricchito il nostro servizio sanitario e quello cinese.

I rapporti con i medici specialisti cinesi non sono terminati al loro rientro in patria ma grazie anche alla disponibilità dei tutor aziendali e dello staff delle relazioni internazionali aziendali, questi scambi sono proseguiti e moltiplicati negli anni.

Anche la Società operaia di Cascina, memore del proprio ruolo storico di Società operaia di mutuo soccorso di Cascina nata nel 1863, è riuscita a recuperare un congruo numero di mascherine conformi alle direttive emesse dalla Regione Toscana che saranno donate alla Pubblica Assistenza di Cascina e alla Misericordia di Cascina.

“Ancora una volta – dice la nota – la Società operaia ha così dimostrato, fornendo mascherine artigianali, il senso di appartenenza alla grande famiglia di artigiani e mobilieri del nostro territorio, oltre che all’aiuto volto alle due associazioni nel momento del bisogno, ricordando così un pezzo di storia cascinese. Nell’occasione ringrazia, per parte della donazione e produzione di mascherine la tappezzeria Cesarsedia di Perignano, ditta storica di imbottiti che ha risposto celermente all’appello e ringrazia anche la socia Meri Gronchi, per l’impegno profuso in questa lodevole iniziativa”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Cuoio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.