Cibo per la Caritas e mascherine, ancora donazioni a San Miniato foto

Un'azienda di Calcinaia ha donato 10mila confezioni di prodotti dolciari

I bisogni sono tantissimi ma per fortuna sono tanti anche quelli disposti a rimboccarsi le maniche. Ora che è passato un mese dal primo Decreto Conte con misure per tutta l’Italia, a mancare inizia a essere persino il cibo. Succede così che le Caritas chiedono una mano e la risposta non si fa attendere.

Round Table 76 San Miniato Fucecchio

A distanza di una settimana dall’avvio del Progetto Sos Spesa a San Miniato della Round Table 76 San Miniato Fucecchio sono state consegnate alla Caritas di San Miniato, a don Fabrizio Orsini, le prime 10 scatole contenti alimenti di prima necessità ritirate dagli alimentari.

“Ci siamo sentiti anche noi di contribuire ulteriormente acquistando 5 quintali di pasta, grazie al nostro socio Leonardo Barletta”. Il progetto #SosSpesa vuole aiutare chi, a causa dell’emergenza coronavirus, si trova in grosse difficoltà economiche: chi “può” acquista alimentari e beni di prima necessità nei negozi di San Miniato che espongono il totem e li lascia lì nella scatola, le scatole di cibo verranno poi raccolte e consegnate dai ragazzi della RT76 alla Caritas di San Miniato, che provvederà a distribuirle alla famiglie bisognose del nostro territorio.

La Round Table è un’organizzazione dedicata a giovani lavoratori, professionisti, dirigenti, imprenditori, uomini d’affari e di cultura che si impegnano a svolgere al meglio le rispettive attività. La sua principale finalità è quella di favorirne l’incontro, promuovendone l’amicizia e le intese personali e svolgendo anche iniziative di carattere filantropico.

Lions

Alla Caritas di San Miniato è destinato l’ultimo service del Lions Club San Miniato, precisamente alle strutture parrocchiali di San Miniato Basso e Sant’Andrea di Santa Croce sull’Arno. Purtroppo sono aumentate le famiglie in difficoltà che si rivolgono a queste strutture che quindi non avevano più le risorse necessarie a fronteggiare l’emergenza. Grazie al protocollo d’intesa firmato tra il Banco Alimentare della Toscana e il Lions Club è stato possibile rifornire le due parrocchie di cibo da distribuire per un valore di oltre 3mila euro. Tutti i bancali con la merce sono stati direttamente caricati nelle proprie auto dai soci del Lions Club San Miniato al Banco Alimentare di Firenze e poi consegnati alle Caritas di San Miniato e Santa Croce.

“Questa azione tende ad aiutare chi adesso ha più bisogno – dice il segretario del club Veronica Vivaldi – con la speranza che tutto andrà bene. Noi siamo e saremo sempre al servizio della comunità con il nostro motto ‘dove c’è bisogno… lì c’è un Lions’. Perciò andiamo incontro a chi è in difficoltà impegnandoci per rafforzare in tanti la volontà di collaborare fattivamente affinché nessuno si senta solo”.

Nel sorriso di Valeria

Un pensiero particolare, l’associazione Nel sorriso di Valeria lo dedica alle famiglie che hanno perso un proprio caro e alle famiglie di chi in prima linea cerca di evitare che ciò accada. “Nel nostro piccolo – raccontano – abbiamo cercato di dare, sollecitando i soci, un concreto contributo di solidarietà, attraverso donazioni di mascherine e somme di danaro, alle realtà più vicine a noi che stanno combattendo questa immane pandemia”.

Contributi sono arrivati all’ospedale San Giuseppe di Empoli, al San Pietro Igneo di Fucecchio, a Misericordia di San Miniato e Rsa Del Campana Guazzesi, Misericordia di San Miniato Basso, Protezione civile di Sonnino, Caritas di Sonnino attraverso l’Associazione Le Mani di Maria e la parrocchia di San Michele Arcangelo. Impegnati finora fondi per 5mila euro.

Tecnoambiente

Il Comune di San Miniato ha ricevuto una partita di mille mascherine dalla Tecnoambiente di Ponte a Egola che si occupa di smaltimento e avvio al riuso di rifiuti. “Siamo certi – spiega l’azienda – che il Comune saprà destinarle per le più impellenti urgenze”.

Unicoop Firenze e Fondazione Il Cuore

Sono stati inviati questa settimana 5.500 euro in buoni spesa alla Caritas diocesana di San Miniato, messi a disposizione da Unicoop Firenze e Fondazione Il Cuore si scioglie per sostenere chi in questo periodo di emergenza sanitaria vive in condizioni di difficoltà economica.

I buoni, del valore di 20 euro ciascuno, potranno essere spesi nei punti vendita Unicoop Firenze nelle prossime settimane. L’importo è relativo alle raccolte alimentari della sezione soci Coop Valdarno Inferiore del 2019 e alla campagna di solidarietà Natale Insieme della Fondazione Il Cuore si scioglie. Nel mese di dicembre l’iniziativa ha visto partecipare tante persone il cui contributo è stato raddoppiato dalla Fondazione per un totale complessivo di 200mila euro che sono stati suddivisi sui diversi territori.

Intanto in tutti i punti vendita di Unicoop Firenze è attivo il progetto Spesa Sospesa per raccogliere fondi per offrire una spesa alle persone bisognose, ancora più vulnerabili in questo momento di emergenza sanitaria e crisi economica.

Il progetto permette a tutti, facendo la spesa, di contribuire alle casse dei Coop.Fi con almeno un euro o 100 punti della carta socio, un piccolo segnale per pensare a chi sta peggio. La Fondazione Il Cuore si scioglie raddoppierà quanto raccolto.

Fornacette

Un’azienda di Fornacette di Calcinaia ha donato 10mila confezioni di prodotti dolciari che saranno distribuite in venti comuni della provincia di Pisa, a Empoli e alle Caritas di Firenze, Livorno e San Miniato per essere poi donate alle persone più bisognose nei giorni che precedono la Pasqua. I dipendenti dell’azienda hanno, inoltre, deciso di devolvere una o più ore del loro salario a favore dell’Asl Toscana Nord Ovest.

“Mai come in questo momento gesti come questo sono importanti e significativi – ha spiegato il consigliere regionale Antonio Mazzeo presente alla consegna – viviamo un momento davvero delicato sia dal punto di vista sanitario sia da quello economico e sociale, sapere che ci sono realtà che non solo donano parte della produzione, ma i cui lavoratori devolvono in beneficenza anche una parte del loro salario ci rende davvero orgogliosi. Li ringraziamo davvero di cuore e siamo convinti che, per le persone più in difficoltà, anche un gesto apparentemente piccolo come questo possa rappresentare qualcosa di davvero speciale”.

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