“Non siamo invisibili ma non siamo nel Decreto”: via alla mobilitazione delle scuole paritarie foto

L'istituto Suore Calesanziane spiega la situazione in Toscana

“Non siamo invisibili”. Con una mobilitazione di due giorni, lo gridano le scuole paritaria di tutta Italia. Oggi 19 maggio, l’istituto Suore Calesanziane, storica scuola paritaria fiorentina, ha aderito alla mobilitazione interrompendo la didattica per questi due giorni cercando l’attenzione del Ministro e tutti i parlamentari per sensibilizzarli sulla protesta.

I disegni dei bambini sono stati appesi come striscioni alla scuola per coinvolgere anche il quartiere e la città. Non sono stati scelti questi due giorni a caso: oggi infatti in commissione cultura alla Camera iniziano ad esaminare il decreto e le scuole paritarie insieme alle loro famiglie, attraverso tam tam telematico e scioperi didattici, chiedono risorse anche per loro scuole.

“Il Decreto Rilancio – spiega Stefania Vivoli, portavoce dei genitori e rappresentante del Consiglio d’Istituto – ha stanziato 1 miliardo e 500 milioni per la messa in sicurezza e sanificazione degli edifici pubblici scolastici statali, ma ha completamente ignorato le scuole paritarie. Le nostre scuole in Toscana sono una realtà importante, che in questi anni stanno incontrando sempre maggiori difficoltà economiche.

Il contributo dello Stato è irrisorio e le sole rette non bastano a coprire le spese, con il covid inoltre, la nostra scuola si troverà ad affrontare spese impreviste e dovrà condividerle con le famiglie, già provate dalla crisi. Come faremo? I nostri bambini hanno diritto di tornare alla loro scuola, che tra l’altro amano, come dimostrano i loro disegni”.

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