Mascherina, distanziamento sociale e sanificazione: centri estivi da ripensare a San Miniato

E chiede l'aiuto dei genitori: questionario on line fino al 24 maggio per dare indicazioni

“La sospensione dell’attività didattica ha determinato e sta determinando situazioni di ‘isolamento’ che possono compromettere una crescita adeguata dei bambini e dei ragazzi”. Per questo, spiega l’assessore alle politiche educative Giulia Profeti, il Comune di San Miniato si è subito mobilitato per centri estivi e attività ludico ricreative per bambini e ragazzi tra 3 e 17 anni.

Esperienze educative e di socializzazione per i mesi estivi dovranno essere di tipo non residenziale (ad esempio centri estivi e campi solari) e potranno essere realizzati nei locali scolastici oppure in altri spazi, a cura di associazioni del territorio che svolgono attività sportive, culturali e ricreative, sulla base di un’apposita progettazione.

“Non appena abbiamo ricevuto le Linee guida del Dipartimento per le Politiche della famiglia ci siamo attivati insieme all’ufficio scuola e alla Consulta dello sport, per capire quali fossero le modalità per far partire questo importante servizio, la prossima estate”.

Le novità indicate all’interno del documento riguardano essenzialmente due aspetti: in primo luogo la sicurezza, ogni bambino o ragazzo, oltre ad indossare la mascherina dovrà rispettare il distanziamento sociale, mentre l’ente che organizza l’attività dovrà garantire la sanificazione degli oggetti e degli spazi, e potrà accogliere un numero limitato di bambini per istruttore.

Per conoscere l’opinione e la disponibilità dei genitori, in modo da concretizzare una proposta che tenga conto delle loro reali esigenze, il Comune di San Miniato ha promosso un questionario (on line fino al 24 maggio, sul sito del Comune) per, rispondendo in maniera anonima, dare indicazioni molto utili all’amministrazione e ai soggetti che presenteranno i progetti.

“La situazione emergenziale nella quale ci troviamo, ha modificato in maniera sensibile i nostri stili di vita – prosegue l’assessore -. Per questo abbiamo pensato che, creare un questionario, fosse il modo più immediato per avere un quadro chiaro e completo di quello che c’è bisogno di fare per dare un sostegno alle famiglie durante il periodo estivo”. Pubblicata anche una manifestazione d’interesse per ricercare soggetti che vorrebbero progettare, organizzare e gestire in sicurezza e secondo le disposizioni regionali e nazionali, tutte le attività estive extrascolastiche a carattere educativo ludico ricreativo sul territorio comunale.

I candidati ammessi dovranno presentare un’apposita progettazione, che dovrà adempiere alle normative del Governo e della Regione su modalità e tempistica di svolgimento delle attività extrascolastiche estive e delle attività integrative a carattere educativo, ludico ricreativo sul nostro territorio, nel rispetto delle ‘Linee guida’ e dei protocolli di sicurezza. Possono presentare la domanda le associazioni iscritte all’Albo, gli Enti del Terzo Settore, le società (commerciali e non), gli enti pubblici e privati, e i soggetti privati.

I soggetti interessati potranno presentare la propria candidatura entro il 29 maggio scrivendo all’indirizzo di posta elettronica certificata comune.sanminiato.pi@postacert.toscana.it (in alternativa, per coloro che possiedono solo una casella di posta ordinaria, è possibile scrivere all’indirizzo email sport@comune.san-miniato.pi.it). E’ previsto un incontro di approfondimento promosso dalla Consulta dello sport, aperto a tutti i soggetti interessati a presentare la propria candidatura, lunedì 25 maggio, alle 18 (in videoconferenza). Per partecipare è necessario inviare una richiesta a sport@comune.san-miniato.pi.it

Nell’incontro saranno approfonditi i termini di svolgimento della procedura e saranno dettagliati gli interventi relativi alla co-progettazione ed esplicitate le modalità di redazione del progetto. Saranno presenti Loredano Arzilli assessore allo sport, Giulia Profeti assessore alle politiche educative e David Spalletti presidente della Consulta dello sport.

“Abbiamo pensato di fare un incontro – spiega l’assessore allo sport Loredano Arzilli -, insieme alla Consulta dello sport, per aiutare i soggetti che provengono dal terzo settore a comprendere meglio quali siano le ‘Linee guida’ e anche le criticità che si possono riscontrare nelle proposte che verranno avanzate. L’amministrazione comunale vuole affiancare le associazioni e tutti i soggetti che solitamente svolgono questo tipo di attività così importanti, per aiutarli a formulare un’offerta che vada a coprire le esigenze delle famiglie e, al tempo stesso, che si svolga in completa sicurezza e nel rispetto di tutte le regole”.

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