Fucecchio, 1 su 7 viene da un altro Paese: il Comune incontra i nuovi fucecchiesi

"Più gli stranieri conoscono le abitudini e le norme che regolano la nostra quotidianità e maggiore sarà il loro inserimento"

A Fucecchio, più del 17% dei residenti proviene da Paesi stranieri (circa 4mila) ma il dato è in calo rispetto al passato. Nel 2014, ad esempio, il numero di cittadini stranieri sul totale era del 18,5%. Le comunità più numerose sono quelle cinesi, albanesi, senegalesi, marocchine e rumene.

In considerazione di questo dato, il Comune ha avviato un percorso di conoscenza e responsabilizzazione con le comunità straniere presenti a Fucecchio per “proseguire e incrementare quel processo di inclusione dei nuovi fucecchiesi, basilare per una pacifica convivenza”.

Un nuovo impulso alle politiche di integrazione che nasce dalla volontà della giunta comunale “di migliorare ulteriormente il livello di conoscenza che gli stranieri residenti a Fucecchio hanno delle abitudini e delle normative che regolano la vita quotidiana per garantire un inserimento più semplice all’interno del tessuto sociale cittadino”.

Tra i principali sostenitori di questa iniziativa c’è l’assessore alle politiche per l’accoglienza e l’integrazione Emiliano Lazzeretti che martedì scorso 28 luglio, insieme al sindaco Alessio Spinelli, ha aperto il primo confronto nel palazzo comunale con i rappresentanti della comunità senegalese.

All’incontro sono intervenuti Renzo Ciofi docente di scienze forensi (Criminologia, Investigazione, Security, Intelligence) all’Università La Sapienza di Roma e membro esterno della Commissione Sicurezza di Fucecchio, don Andrea Pio Cristiani fondatore del Movimento Shalom e arciprete della Collegiata, Izzeddin Elzir imam della comunità islamica di Firenze, Mamadou Sall presidente della comunità senegalese di Firenze, Gueye Oumar responsabile della comunità senegalese di Firenze, Gueye Cheikh responsabile della comunità senegalese di Fucecchio, Massimo Luschi comandante della polizia municipale dell’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa.

“La nostra volontà – ha spiegato l’assessore Lazzeretti – nasce da un concetto molto semplice: più gli stranieri conoscono le abitudini e le norme che regolano la nostra quotidianità e maggiore sarà il loro inserimento nel tessuto sociale. Fucecchio è sempre stata una realtà inclusiva che ha operato affinché i cittadini stranieri che hanno scelto la nostra città per viverci trovassero quei servizi e quelle risposte necessarie alla loro inclusione.

Adesso vogliamo fare un passo ulteriore, con un coinvolgimento maggiore alla vita cittadina e una responsabilizzazione anche da parte dei loro rappresentanti. E’ necessario che questi ‘nuovi fucecchiesi’ siano maggiormente informati sulle normative ma direi anche sulla abitudini e le tradizioni della nostra realtà. Per questo motivo abbiamo coinvolto nell’iniziativa anche la Municipale affinché gli agenti che operano sul territorio siano partecipi di quest’opera di informazione. Quello di ieri è stato un incontro, il primo di una serie, molto proficuo da tanti punti di vista. I rappresentanti della comunità senegalese si sono mostrati molto interessati alla nostra proposta e hanno dato la loro disponibilità a una collaborazione che è fondamentale per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati”.

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