Distretto sanitario e casa della salute a Santa Croce: l’Usl cerca l’immobile

Avviata la ricerca di mercato: le proposte si possono presentare fino al 27 novembre

Distretto sanitario territoriale e Casa della salute, questa la destinazione d’uso che l’Usl Toscana Centro intende dare alla struttura che potrebbe acquistare nel comune di Santa Croce sull’Arno. L’azienda, infatti, ha avviato una ricerca di mercato per un immobile che risponda a determinate caratteristiche che, se corrisposte, sarà oggetto di compravendita. I criteri da rispettare, però, sono molti e piuttosto stringenti. Le proposte possono essere presentate entro le 12 del 27 novembre, con tutta la documentazione richiesta contenuta in un plico chiuso inviato tramite raccomandata o consegnato a mano.

Oltre alle esigenze strutturali dell’edificio l’azienda pone dei vincoli di contesto, cioè delle caratteristiche che l’ambiente in cui si trova l’immobile deve avere. Innanzitutto, deve essere vicino al distretto sociosanitario di via Mainardi, entro un raggio di 55 metri. La zona, deve essere servita da mezzi pubblici, deve avere una buona viabilità e un parcheggio privato o pubblico, ma comunque con una capienza adeguata.

Per quanto riguarda, invece, le caratteristiche dell’immobile, la metratura ideale è compresa tra i 200 e i 300 metri quadri, deve avere ingresso indipendente e deve essere garantita la piena accessibilità a tutti: questo vuol dire che non devono esserci barriere architettoniche di nessun tipo tali da impedire l’accesso a chi ha difficoltà nella deambulazione. L’edificio deve essere in possesso di tutti i requisiti strutturali, impiantistici e tecnologici generali, oltre a garantire il rispetto della normativa antincendio. Utile anche l’allacciamento alla rete dei servizi (telefonico, fognario, gas, internet), ma, nel caso in cui l’immobile non sia dotato di allacciamenti autonomi delle utenze il proprietario deve garantire la possibilità di installare dei contatori dedicati.

Se la ricerca andrà in porto, la struttura dovrà essere in grado di accogliere un ufficio, tre ambulatori di cui due con bagno, i servizi igienici per uomini, donne e disabili, gli spogliatoio per maschi e femmine, una stanza per l’archivio e altri spazi come una sala d’attesa.

Vista la gran quantità di requisiti richiesti, l’Usl prenderà in esame anche le proposte di immobili con accesso indipendente ma che non rispondono a tutte le caratteristiche purché i proprietari si impegnino a realizzare tutte le opere necessarie. Insieme a tutta la documentazione, il proponente, cioè il proprietario dell’immobile che intende presentare la sua proposta, deve anche indicare il prezzo. Da quel momento, si attiverà una commissione dell’azienda sanitaria che vaglierà tutte le opzioni pervenute. Merita ricordare che si tratta soltanto di una ricerca di mercato per il momento, per cui l’Usl si riserva di non acquistare alcun edificio se questi non dovessero rispondere alle esigenze.

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