La Befana porta 80 pranzi solidali alle famiglie di San Miniato

Grazie all'impegno dei volontari Arci de La Catena, all’Azienda speciale farmacie e la Caritas

Sono circa 80 i cittadini del comune di San Miniato che mercoledì, nel giorno dell’Epifania, riceveranno un pranzo solidale preparato e cucinato dai volontari del circolo Arci de La Catena. Un’iniziativa inedita, organizzata con il contributo dell’Azienda speciale farmacie e la collaborazione della Caritas, per non rinunciare neppure in piena pandemia alla solidarietà che da sempre accompagna le attività e le iniziative del circolo.

Già in passato, infatti, il circolo Arci de La Catena aveva organizzato pranzi solidali nella propria struttura, in collaborazione con la Croce Rossa e con i volontari di Officine Cavane. “Stavolta, dato che non possiamo accogliere nessuno all’interno del circolo – spiegano i consiglieri dell’associazione – abbiamo deciso di preparare un pranzo solidale da consegnare direttamente a domicilio. Lo prepareremo in porzioni da asporto nella nostra cucina, per poi affidarlo ai nostri volontari che lo porteranno direttamente a casa di cittadini e famiglie in difficoltà che vivono nel Comune di San Miniato”.

In tutto sono circa 80 i pasti da cucinare, grazie al contributo economico dell’Azienda farmacie e sulla base delle indicazioni della Caritas diocesana, che ha preparato per l’Arci l’elenco dei cittadini sanminiatesi in difficoltà. “Sappiamo che si tratta di un piccolo gesto – dicono i consiglieri del circolo de La Catena – ma vuole essere un segnale di vicinanza e di speranza nei confronti delle persone che si trovano in una condizione di sofferenza. In tempi in cui tutti sono chiamati al distanziamento sociale per rispettare le regole, non bisogna dimenticare i più fragili. Mai come adesso l’impegno solidale deve essere ancora più forte e concreto, facendo arrivare un segnale di sostegno e un abbraccio virtuale a tutti i nostri concittadini”.

Per questo i consiglieri dell’associazione ringraziamo i soci e i volontari che si sono resi disponibili per la riuscita dell’iniziativa, “con la speranza – dicono – di poterne organizzare presto anche altre, magari ospitando le persone meno fortunate dentro i locali del nostro circolo”.

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