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Ausl Toscana nord ovest, quasi 200 i donatori di plasma e sangue nel weekend di San Valentino

Il direttore dell’area immunoematologia: "Ringraziamo tutti i cittadini, le associazioni e gli operatori"

Sono quasi 200 i donatori di plasma e sangue che hanno partecipato al lungo weekend di aperture straordinarie organizzato in tutti i centri trasfusionali dell’azienda Usl Toscana nord ovest per la ricorrenza di San Valentino.

Ad aspettarli palloncini colorati, sagome a forma di cuore per i selfie e soprattutto la disponibilità e professionalità del personale coordinato da Fabrizio Niglio, direttore dell’area funzionale omogenea immunoematologia e medicina trasfusionale.

“Per la grande risposta avuta in questi giorni – ammette Niglio – dobbiamo ringraziare ovviamente la generosità di tanti cittadini che nonostante questo complesso momento sanitario, non hanno mai smesso di farci sentire la loro vicinanza. Ma assieme a loro voglio ringraziare anche tutte le associazioni locali che ci supportano nel rapporto con i donatori e tutti i nostri operatori che con grande disponibilità permettono di tenere aperti i centri anche nei giorni festivi. Solo in questo modo si può evitare una carenza che ha immediate ripercussioni su tutta l’attività assicurata all’interno degli ospedali. Anche se la festa di San Valentino è alle spalle, non mancheranno le occasioni per compiere il gesto più amorevole e disinteressato che si possa fare. Chiunque sia interessato a donare può farlo, seguendo le indicazioni, magari contattando in anticipo e prenotando tramite associazioni oppure direttamente chiamando il centro trasfusionale più vicino”.

Donatore può essere chiunque, uomo o donna, di età compresa tra i 18 e i 65 anni in condizioni di buona salute e con un peso superiore ai 50 chilogrammi. Tutti i lavoratori dipendenti hanno diritto alla giornata di riposo retribuita. Chi dona per la prima volta può farlo esclusivamente dopo aver effettuato un colloquio preventivo con i medici ed esami di controllo pre donazione. La cosiddetta “donazione differita” ha lo scopo di aumentare la sicurezza trasfusionale per i pazienti e tutelare la salute del cittadino. Nel caso in cui il donatore sia stato recentemente vaccinato contro il Covid-19 è importante esibire il certificato vaccinale.

 

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