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Violenza in rete, uno sportello contro cyberbullismo e sexting

"In questi anni ci siamo trovati a rispondere a richieste di aiuto che arrivavano da genitori o ragazze giovanissime"

Cyberbullismo e sexting, ovvero condivisione a mezzo internet e smartphone di immagini sessualmente esplicite, anche in assenza di consenso. Sono i due fenomeni che sempre più rientrano nella normalità dei giovani e giovanissimi toscani. Un pericolo talmente allarmante che c’è chi, come l’associazione Frida di San Miniato, proprio in questi giorni inaugura uno sportello di ascolto dedicato alle vittime.

Aperto già da alcuni giorni, sarà formalmente inaugurato domani mattina 17 febbraio dopo un percorso che ha visto l’associazione aderire all’omonimo progetto regionale sulla violenza di genere in rete, che ha finanziato il tutto in collaborazione col Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il progetto nasce in seguito ad una riflessione sulla crescente diffusione tra i più giovani di nuove forme di violenza di genere, come la divulgazione in rete di informazioni, immagini e video privati volti a ledere la reputazione della vittima.

“Una riflessione è nata dall’osservazione di uno stato di cose – spiega Elisabetta Cappelli, psicologa e operatrice di Frida, responsabile dello sportello –. Molte volte, infatti, in questi anni ci siamo trovati a rispondere a richieste di aiuto che arrivavano da genitori o ragazze giovanissime che avevano subito queste nuove forme di violenza. Anche per questo questo progetto è nato a partire da un percorso che è entrato in classe per fare un’operazione culturale fra i ragazzi dell’istituto Cattaneo, in modo da metterli al corrente di quali possono essere le conseguenze e i rischi di certi atteggiamenti”. Un fenomeno in ascesa, anche nella nostra regione: secondo un recente studio, infatti, nel 2018 il 25,2% dei ragazzi e delle ragazze toscani fra i 12 e 17 anni sono è stato vittima di cyberbullismo (nel 2015 erano il 20,4%).

Stessa tendenza circa il sexting. Una ricerca condotta da Telefono Azzurro e Doxa Kids del 2017 evidenzia che il 35% dei ragazzi intervistati pensa che lo scopo del sexting sia quello di far colpo sul proprio partner, il 33% è convinto che dietro ad uno schermo ci si senta più forti e più sicuri di sé, mentre il 34% sostiene che il sexting sia un modo per essere accettati dai coetanei. Fenomeno che avrebbe direttamente riguardato almeno il 24% dei giovani e fra questi, almeno il 15%, in assenza di consenso. Azioni che avvengono nel contesto di amici e compagni di classe, con tutte le conseguenze psicologiche che questo comporta.

Lo sportello è aperto su appuntamento nella sede operativa del Centro Antiviolenza Frida Kahlo, mediante colloqui in presenza o online, il martedì e il giovedì dalle 16 alle 18. E’ possibile contattare il centro antiviolenza mediante il numero di telefono 3467578833, all’indirizzo mail apsfrida@gmail.com.

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