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Contro la violenza alle donne anche gli uomini con le scarpe rosse

Flash mob a Pisa, Vecchiano e San Giuliano Terme

Contro la violenza alle donne anche gli uomini con le scarpe rosse.

In vista dell’8 marzo, giornata internazionale della donna, il Pd provinciale di Pisa, i giovani democratici e la conferenza delle donne democratiche organizzano, oggi (7 marzo), nel pieno rispetto delle regole di prevenzione dal Covid-19, il flash mob Mai più sole contro il femminicidio e la violenza di genere a Pisa, Vecchiano e San Giuliano Terme (in ottemperanza del spcm in vigore dal 6 marzo: all’iniziativa potranno partecipare solo i residenti del comune dove si tiene l’evento).

A Pisa l’appuntamento è previsto alle 10,30 in piazza del Duomo.

Pd San Giuliano Terme e Pd Vecchiano terranno un’iniziativa congiunta ma nel rispetto della zona arancione: appuntamento alle 11,30 sul ponte di Pontasserchio che segna il confine tra i due Comuni, in modo da permettere a chi manifesta di rimanere nel proprio territorio comunale e rispettare il Dpcm.

Nell’occasione – afferma Valeria Valente, commissaria provinciale Pd e presidente della commissione di inchiesta del senato sul femminicidio e la violenza di genere – vorremmo riproporre un gesto simbolico e assai significativo per ricordare, anche in questo momento di emergenza sanitaria ed economica da coronavirus, un fenomeno tanto drammatico e complesso quanto subdolo e pericoloso come quello della violenza contro le donne”.

L’ultimo report dell’Istat, tra l’altro, ha dimostrato come nel 2020 si sia consumato un aumento dei casi di femminicidio e situazioni di violenza stanno continuando anche negli ultimi periodi.

“Per denunciare quella che in queste ore si presenta come una vera e propria strage senza fine – prosegue Valente – gli uomini indosseranno delle scarpe rosse. La scarpa rossa è da tempo diventata un simbolo, ma questa volta saranno gli uomini ad indossarla perché quello della violenza maschile contro le donne è innanzitutto un problema che riguarda gli uomini. Un problema contro cui serve un’azione corale e unitaria per segnare davvero, in maniera incisiva, un cambio di passo”.

“Per queste ragioni – conclude -, ora che siamo chiamati a ridefinire e ricostruire un nuovo modello di sviluppo e di convivenza civile e sociale del paese, dobbiamo puntare con forza, donne e uomini insieme, attraverso scelte politiche ed economiche a riconoscere una effettiva parità tra donne e uomini. Perché è nella disparità e in relazioni squilibrate che si annida il seme della violenza”.

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