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Montalto torna alla normalità: chiusa la “bolla covid”

Per celebrare la riacquisita “libertà”, per domani è in programma una pizzata

Torna alla normalità il presidio riabilitativo della Fondazione Stella Maris a Montalto di Fauglia. “Dopo ben 3 mesi e 10 giorni – annuncia Graziella Bertini, direttrice del presidio – la ‘bolla Covid‘ è stata chiusa e i reparti coinvolti nel contagio da Sars Cov 2 riaperti. Devo dire che è stata davvero dura per tutti. Come avviene, anche nei momenti più difficili, a stupirci sono stati i pazienti che in questa situazione di emergenza si sono adattati, aiutati dalla grande volontà e professionalità dei nostri operatori che non hanno mollato un minuto in questo lungo periodo”.

Il presidio si era chiuso il 12 dicembre scorso. “Non è stato facile per nessuno stare chiusi nei due reparti per un periodo così lungo. Abbiamo adottato tutte le misure prudenziali possibili sia per gli ospiti, sia per gli operatori. Ora dopo due tamponi negativi consecutivi e aver superato anche la settimana successiva di convalescenza, possiamo dire che ne siamo finalmente fuori. Possiamo uscire nei nostri grandi spazi verdi all’aperto per respirare l’aria della primavera”.

Per celebrare la riacquisita “libertà”, domani 26 marzo è già in programma una piccola festa gastronomica: ovvero una bella pizzata per tutto il presidio, ma sempre mantenendo le regole previste dalla prevenzione del contagio da questo subdolo e terribile virus.

“Ringrazio tutti gli operatori della bolla e dei reparti covid free, compresi quelli delle ditte esterne per la sanificazione, il team dei medici e la psicologa, l’infaticabile Doriano, Annarita Battaglia della Asl Toscana Nord Ovest per aver assegnato il personale Asl di supporto consapevole delle particolarità dei nostri pazienti, l’Associazione dei familiari Agosm con la cui infaticabile presidente mi sono interfacciata ogni giorno anche per ‘festeggiare’ qualsiasi cosa ci venisse in mente all’interno della bolla, con dolci rigorosamente monodose, regali natalizi e calze della befana per tutti. E così tra momenti bui e momenti di luce, tra tamponi intermittenti e vaccini somministrati, siamo arrivati a oggi, anche se manterremo la guardia alta. Grazie davvero di cuore il direttore generale Roberto Cutajar, il presidente Giuliano Maffei e l’ufficio personale per averci sostenuto non solo con il compimento dei necessari atti amministrativi, ma con un costante sostegno che ci ha spronato a uscire dall’emergenza”.

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