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A Empoli apre l’emporio solidale, un supermercato per aiutare le persone in difficoltà foto

Grazie a una tessera le persone fragili potranno fare la spesa gratuitamente

Ha aperto le sue porte oggi (9 giugno) al centro Emmaus della Misericordia l’emporio solidale di Empoli.

Il taglio del nastro si è svolto alla presenza di tutte le componenti che in questi mesi hanno lavorato per la realizzazione di un obiettivo comune: offrire una risposta concreta alle vecchie e nuove necessità di tante persone e famiglie in difficoltà, anche a causa dell’emergenza sanitaria, sfociata in crisi economica e sociale. Si tratta infatti di un supermercato dove alimenti e prodotti per la casa non si acquistano, la spesa si fa gratuitamente grazie a una tessera.

L’emporio solidale è un’idea sperimentale che si affaccia all’economia civile: inserisce le persone in condizioni di fragilità in un percorso che ha l’obiettivo di costruire un’autonomia economica. Si tratta di una novità nata dalla collaborazione del Comune di Empoli con il Servizio sociale della Sds Empolese Valdarno Valdelsa e con le tante associazioni del territorio che ogni giorno si prendono cura di chi ha bisogno.

Un luogo che risponde concretamente alle necessità della popolazione attraverso un negozio in cui sarà possibile trovare e prendere gratuitamente prodotti alimentari e per la casa, utilizzando una tessera. A questo si affiancheranno punti di ascolto che accompagneranno le persone in un percorso volto a costruire la propria autonomia economica.

Sostenibilità sociale ma anche sostenibilità ambientale. Uno dei pilastri dell’emporio solidale sarà infatti la lotta allo spreco alimentare, grazie al recupero di alimenti sani che verrebbero altrimenti smaltiti.  Un progetto che vuol diventare patrimonio per tutta la città, ed un ulteriore passo in avanti per realizzare sul territorio un welfare sempre più comunitario, generativo e rigenerativo.

“Voglio partire dai ringraziamenti che di solito si mettono alla fine. Ma il risultato che stiamo per raggiungere e le prospettive che porta l’Emporio Solidale – evidenzia la sindaca di Empoli Brenda Barnini– sono il frutto di un gigantesco lavoro di squadra e quindi prima di tutto ringrazio di cuore tutte le associazioni, Unicoop Firenze, la Società della Salute e l’assessore alle politiche sociali Valentina Torrini per aver buttato il cuore oltre l’ostacolo e realizzato qualcosa di bello e speciale che mette insieme tante realtà diverse per il bene della nostra comunità. Empoli ha affrontato con senso di responsabilità e coesione i difficili mesi dell’emergenza sanitaria ma da questa drammatica esperienza vogliamo uscirne più forti investendo sulle persone, sui loro diritti e le loro diversità. Sono sicura che l’Emporio Solidale diventerà presto un punto di riferimento per tutti i cittadini, sia quelli che avranno accesso per fare la spesa sia quelli che potranno mettere in circolo la solidarietà e darci una mano a farlo funzionare”.

“L’Emporio nasce in un luogo che già da anni è simbolo di solidarietà. Anche durante la pandemia – sottolinea il Governatore della Misericordia di Empoli Pier Luigi Ciari – il nostro Centro Emmaus ha offerto una solida rete di aiuto a chi si trovava in situazioni di difficoltà. Mettere a disposizione i suoi spazi per questo nuovo progetto ci è quindi sembrata la giusta evoluzione di un lungo percorso a servizio della città.

“Quello che inauguriamo oggi non è solo un luogo dove, chi si trova in condizioni di povertà, potrà procurarsi i generi alimentari necessari per andare avanti. È soprattutto un posto dove la solidarietà si fa tangibile e con essa il senso di comunità e di inclusione che questo territorio da sempre esprime. Come Unicoop Firenze siamo felici di aver contribuito, sostenendo la formazione dei volontari e le spese vive per la struttura, e di far parte di questa rete che pensa agli ultimi. Fa parte dei nostri compiti come cooperativa di consumo, attiva da sempre anche attraverso la Fondazione Il Cuore si scioglie con le raccolte alimentari e le attività solidali dei nostri soci – afferma Daniela Mori, presidente del Consiglio di Sorveglianza di Unicoop Firenze e della Fondazione Il Cuore si scioglie”.

“Le famiglie in difficoltà che verranno all’emporio solidale sono una risorsa importante per la nostra città – ha aggiunto Don Guido Engels -. Ci invitano a rifondare la nostra società: diventiamo costruttori di un mondo nuovo basato sulla solidarietà, il servizio, la gratuità. Diamo un esempio concreto, non facciamo teoria, perché come dice Papa Francesco: Siamo tutti fratelli”.

“Nel progetto emporio solidale, Re.So. intende portare i suoi valori – ha affermato Marinella Catagni, presidente di Recupero Solidale -: la solidarietà sociale, la cultura del recupero, la lotta allo spreco e la tutela dell’ambiente, oltre un’esperienza ventennale di costruzione di un’ampia rete di soggetti, in un territorio vasto, che collaborano insieme per un obiettivo condiviso e mettono in comune le risorse da distribuire alle persone in difficoltà in base ai loro effettivi bisogni”.

“Come Comitato sin dalla nostra nascita abbiamo cercato di contribuire al miglioramento del tessuto sociale cittadino – ha affermato Daniele Infurna, consigliere Croce rossa italiana -. L’Emporio Solidale è un traguardo per noi voluto e cercato, raggiunto con la collaborazione di molte realtà congiunte. L’Emporio aiuterà chi ha più bisogno, ma con maggiore dignità, rispetto e efficacia”.

“Abbiamo risposto alla richiesta di contribuire al sostegno dell’attività dell’Emporio Solidale di Empoli – ha sottolineato Nicola Tani, presidente dell’associazione Auser Filo d’Argento di Empoli -. Ci adoperiamo da oltre trenta anni sul territorio per la tutela, l’assistenza sociale e culturale dell’anziano, delle persone fragili e la promozione della solidarietà. Siamo impegnati in varie attività in rete con le altre realtà del territorio da molti anni e anche stavolta proveremo a dare il nostro contributo grazie all’impegno e alla sensibilità dei nostri volontari”.

“Mutualismo e solidarietà animano le attività dei Circoli Arci – ha aggiunto la presidente di Arci Empolese Valdelsa Chiara Salvadori -. Nel Comune di Empoli, 5 saranno i punti di ascolto diffusi, a disposizione con la loro capillarità, come presidi di socialità e relazione. Riattivare la coesione sociale con il mutuo aiuto è nostro impegno quotidiano, per dare concretezza alla sussidiarietà tra enti e persone”.

£L’Emporio Solidale è il luogo in cui andremo a costruire e a dar vita alle politiche sociali nei prossimi anni – sottolinea l’assessora alle politiche sociali Valentina Torrini -. Le risorse pubbliche, infatti, da sole non possono essere sufficienti a far fronte alle conseguenze della pandemia. Per questo avevamo bisogno di un luogo in cui pubblico, terzo settore, realtà economiche e cittadini potessero lavorare insieme per realizzare il bene comune, che è ciò che dobbiamo perseguire, esattamente come ci insegna l’economia civile. All’interno dell’Emporio andremo a soddisfare il diritto al cibo della persona, ma anche il suo bisogno di ascolto e relazione, continuando anche a diffondere la cultura del recupero e della lotta allo spreco alimentare. Mi auguro che in tanti decidano di accompagnarci in questo percorso e sostenere l’Emporio, anche con le donazioni”.

L’Emporio Solidale

E’ un luogo dove si prendono generi alimentari tramite un sistema di tessere a punti, muovendosi in piena indipendenza. L’Emporio ha una funzione educativa, perché responsabilizza l’utente che dovrà ora compiere “acquisti” in maniera diretta, riacquisendo dignità personale.
Le persone potranno svolgere attività di interesse comune e di volontariato all’interno del negozio stesso, nonché ricevere consulenze di orientamento al lavoro.

La tessera per la spesa gratuita viene consegnata alle famiglie dopo un percorso di conoscenza e valutazione degli operatori di Vnp nei punti di ascolto. Possono ricevere la tessera i nuclei familiari più esposti agli effetti economici post Covid-19 e quelli in stato di bisogno.  La persona potrà gestire il denaro in maniera autonoma e responsabile. La durata della tessera è di tre mesi, rinnovabile in base alla valutazione della situazione.

Le tessere si possono richiedere rivolgendosi direttamente nella sede dei punti di ascolto oppure prendendo un appuntamento chiamando il numero 366 5869697 tutti i giorni, da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 12 parlando con gli operatori dell’associazione Vecchie e nuove povertà.
Chiunque può sostenere l’emporio solidale con una donazione all’Iban IT 83 J 07601 02800 001054764970 con causale “Donazione all’Emporio Solidale Empoli”.

All’ingresso dell’emporio solidale è stata affissa una targa in memoria di Federico Lastrucci, noto imprenditore empolese, scomparso prematuramente nel 2019. Per mantenere vivo il ricordo della sua attenzione e disponibilità verso gli altri, nell’autunno del 2020 il fratello Gianpaolo Lastrucci ha effettuato una raccolta fondi attraverso la fondazione familiare, Fondazione Leonardo 500, in favore della Misericordia di Empoli e delle attività a servizio della popolazione svolte dal Centro Emmaus, che adesso ospita anche l’Emporio Solidale.

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