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Stella Maris, di nuovo isolato telefonicamente il presidio di Montalto

La direttrice Graziella Bertini: "La situazione ci fa correre grossi rischi per la gravità dei pazienti che ospitiamo"

Da venerdì l’intero complesso di Montalto della Fondazione Stella Maris è isolato telefonicamente e non funziona la rete internet. Di fatto impossibile comunicare con la struttura sia in entrata, sia in uscita. Un disguido gravissimo che si ripete dopo li black-out del 5 gennaio scorso, quando si era in piena emergenza pandemica. “Purtroppo non riusciamo a sopperire nemmeno con i cellulari a causa della cattiva ricezione che c’è in zona e questo espone dipendenti ed esposti a grandi rischi – spiega la dottoressa Graziella Bertini, direttrice del presidio riabilitativo di Montalto – Per la gravità dei nostri ospiti abbiamo la necessità di poter chiamare ed essere raggiunti dagli enti socio-sanitari con cui collaboriamo, oltre che parlare con le famiglie dei ragazzi”.

È un nuovo accorato appello, quello che la dottoressa Bertini lancia alla Telecom, affinché il gestore telefonico ripari una volta per tutte il guasto e provveda a ripristinare il collegamento alla rete Internet della struttura.

“Isolamento telefonico significa non ricevere le chiamate dall’esterno sui telefoni di linea fissa – spiega la dottoressa Bertini –. Siamo all’assurdo che non possiamo neanche chiamare il 112 per le emergenze sanitarie, il che è inconcepibile per una struttura sanitaria. Molte famiglie poi vivono nell’ansia non poter parlare con i nostri operatori. Gravissimo l’impatto anche sotto il profilo organizzativo della struttura: ci è infatti precluso il contatto con medici, operatori, fornitori, Asl”.

Come il presidio non è raggiungibile dall’esterno, così gli operatori non possono parlare con l’esterno. Senza parlare poi della rete onternet, ormai fondamentale per la gestione di un presidio così complesso come quello di Montalto.

“Il collegamento alla rete non funziona e questo provocato danni a non finire – continua la dottoressa Bertini – sia in termini economici, ma soprattutto per la grave difficoltà in cui versa la struttura: ricordo ad esempio che le presenze dei pazienti così come i dati per comporre la busta paga dei nostri operatori, avvengono tramite internet”.

In questo bailamme il tecnico del gestore telefonico “si vede e non si vede, arriva, prova a riparare, riparte e purtroppo nulla di buono accade alle nostre linee – conclude la dottoressa Graziella Bertini – L’isolamento telefonico ci fa correre grossi rischi per la gravità dei pazienti che ospitiamo. Per questo ho avvertito la locale stazione dei Carabinieri. A Telecom chiedo di ripristinare il servizio. Un intervento immediato, globale  e definitivo”.

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