Quantcast

“Toscana terra dei diritti”, si consolida in Toscana la rete Re.a.dy: stanziamento sale a 100mila euro

Domani l'assessora regionale Alessandra Nardini parteciperà all'evento organizzato a Volterra

La Toscana ospita a Volterra oggi 24 settembre e domani, l’incontro annuale della rete Re.a.dy, la rete italiana – di cui la Toscana è fondatrice – delle Regioni, province autonome ed enti locali impegnati per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere. All’apertura dei lavori, in collegamento, è intervenuta anche l’assessora Alessandra Nardini, che ha la delega alle pari opportunità e all’attuazione della legge regionale 63 del 2004.

Sono oltre 80 gli enti locali che fanno parte di Re.a.dy: comuni capoluogo come Firenze, Livorno, Lucca, Pistoia e Prato, ma anche la Città Metropolitana di Firenze e cinque province (Arezzo, Pisa, Pistoia, Prato, Siena), assieme a tantissimi altri Comuni da nord a sud della Toscana. “Una sinergia – ha spiegato Nardini – che si è rafforzata notevolmente in questi ultimi mesi per promuovere i diritti di tutte e di tutti. Anche quest’anno la giunta regionale, attraverso un accordo con gli enti locali toscani della rete, ha messo a disposizione risorse per consolidare il network sul territorio, per promuovere attività di sensibilizzazione e informazione. Risorse che, anche a fronte del maggior numero di aderenti toscani alla rete, abbiamo voluto aumentare passando dallo storico stanziamento di 80mila euro a 100mila euro. Uno dei nostri obiettivi continua ad essere promuovere e far comprendere  l’importanza di aderire a percorsi come questo, e sostenere i progetti che vengono messi in campo. Siamo soddisfatti, perchè sensibilità e attenzione verso questi temi sono in aumento”.

“La Toscana – ha aggiunto l’assessora – è da sempre orgogliosamente terra di diritti.  Siamo stati i primi a dotarci di una legge regionale contro discriminazioni basate su orientamento sessuale e identità di genere e vogliamo continuare a lavorare su questa strada, continuando a garantire diritti e pari opportunità, a tutte e a tutti. Abbiamo raccolto l’appello che tante associazioni toscane ci hanno rivolto durante il mese del Pride, e vogliamo strutturare un dialogo e un lavoro stabile con loro per far sì che la Toscana continui ad essere realmente una terra aperta e inclusiva”.

“Vorrei infine ricordare – ha concluso Nardini – una delle prime iniziative realizzate in questa legislatura con gli aderenti toscani alla Rete: un appello corale rivolto al livello nazionale, che ha coinvolto anche altre amministrazioni che per ora non fanno parte della rete, per chiedere una rapida approvazione del ddl Zan. Crediamo che questo passaggio possa davvero far fare un passo in avanti importante al nostro paese all’insegna della civiltà, del rispetto e della lotta contro le discriminazioni e violenze basate su orientamento sessuale e identità di genere”.

Domani (25 settembre) in occasione della giornata conclusiva del meeting l’assessora Nardini parteciperà all’evento organizzato al parco pubblico Enrico Fiumi, in via di Castello a Volterra che, a partire dalle 15, affronterà il tema La Toscana dei diritti. All’incontro, curato dal Toscana Pride, ci saranno anche Daniele Serra di Pink Riot Arcigay Pisa, Fiora Bianconi di Agedo e Francesco Zaccagnini di Famiglie Arcobaleno.

 

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Cuoio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.