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Dieci anni di consultorio familiare diocesano, il presidente Spagli traccia il bilancio

Superlavoro negli anni della pandemia, nuova sede funzionale e accogliente nel centro storico di San Miniato

Era l’8 gennaio 2012, quando l’allora vescovo di San Miniato monsignor Fausto Tardelli tenne a battesimo, a San Romano nei locali concessi dalla Misericordia, il Consultorio familiare diocesano intitolato alla memoria del compianto Alberto Giani, direttore della Caritas, psicologo, educatore e padre di quattro figli, scomparso prematuramente all’età di 43 anni.

Sono passati dieci anni da allora, un primo importante anniversario per tracciare dei bilanci di questa istituzione creata per impulso dell’Ufficio diocesano di opastorale familiare in collaborazione con la Caritas diocesana, sostenuta dalla diocesi di San Miniato grazie ai contributi dell’8 per mille e portata avanti grazie all’impegno generoso e volontario di un’equipe di professionisti che mettono a disposizione tempo e competenze per questo servizio.

A tracciarlo è il presidente del Consultorio Sandro Spagli.

“L’esigenza di far nascere in diocesi un Consultorio Familiare – dice – cioè un servizio specifico e gratuito di supporto alle difficoltà familiari e relazionali nonché un presidio formativo e di prevenzione a supporto dei genitori e delle parrocchie, è oggi più avvertita che mai.
A livello di numeri, in questi dieci anni sono state oltre mille le persone che si sono rivolte al Consultorio chiedendo aiuto e sostegno, spesso iniziando un percorso di consulenza altre volte per ricevere un consiglio, un orientamento in ambito psicologico, legale o anche etico.
Molte persone hanno ricevuto informazioni semplicemente visitando il sito web del Consultorio rinnovato nel 2017, oppure rimangono in contatto iscrivendosi al servizio di newsletter o tramite le pagine social del Consultorio attivate su Facebook e, di recente, anche su Instagram”.

“Il Consultorio – spiega Spagli – incontra fragilità di ogni tipo: la coppia che vive un momento di crisi o che, dopo la rottura, cerca una mediazione nella gestione dei figli, l’anziano che vive lo smarrimento e la precarietà della propria condizione, il genitore che non sa più come gestire la relazione con il figlio post-adolescente, il giovane in cerca della propria identità e di un posto nel mondo, l’adulto di mezza età che attraversa una crisi esistenziale e di senso… Spesso questi bisogni necessitano semplicemente di un aiuto o di un accompagnamento che fornisca strumenti per affrontare la crisi, altre volte però hanno alla base disturbi relazionali più seri che necessitano di un impegno coordinato di più servizi: per questo il Consultorio familiare diocesano ha cercato sempre di lavorare e sviluppare una rete di sostegno, collaborando con le realtà diocesane (comunità parrocchiali, centri di ascolto Caritas, ecc.), con la Società della salute del Valdarno con cui è accreditato dal 2012, con le realtà del volontariato, con altri servizi e professionisti del settore. In modo particolare dopo questi due anni di pandemia, l’esigenza di servizi di sostegno psicologico ed emotivo è esplosa a vari livelli: sportelli di aiuto sono sorti nelle scuole, promossi da enti di volontariato, professionisti e associazioni, ma anche da enti istituzionali quali Regione e Comuni. 
Colpisce particolarmente il disagio degli anziani, maggiormente acuito in questo periodo dalla crisi del sistema sanitario territoriale, e degli adolescenti costretti spesso a vivere relazioni virtuali e di cui si riscontra una preoccupante crescita di fragilità emotiva. In questo scenario complesso, il Consultorio familiare diocesano A. Giani vuole continuare a svolgere il suo compito di piccolo “ospedale da campo”, per usare la nota espressione di papa Francesco, per soccorrere le fragilità del nostro tempo”.

“Colgo l’occasione – dice Spagli – per un dovuto ringraziamento, anche a nome di tutta l’equipe, in primis al nostro vescovo Andrea il quale, oltre al continuo sostegno a nome della diocesi, ha dotato il Consultorio di una sede rinnovata, funzionale ed accogliente nel centro storico di San Miniato, inaugurata nel gennaio del 2021, grazie al sostegno del seminario vescovile ed al contributo economico della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato e Crédit Agricole. Inoltre un doveroso ringraziamento anche alla Misericordia di San Romano che per nove anni ha ospitato la sede del Consultorio collaborando con i propri servizi”.

“Auspichiamo, non appena trascorso il periodo di emergenza pandemica – conclude Spagli – di poter celebrare questo anniversario con un evento in presenza, continuando a lavorare nel frattempo per consolidare la presenza e offrire un miglior servizio di aiuto alle persone e alle famiglie del nostro territorio”.

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