Bullismo, il centro aiuto Lilith inaugura lo sportello itinerante: c’è anche la ministra Bonetti

L'iniziativa fa parte del progetto 'Liber@mente connessi'

Importante taglio del nastro questa mattina (29 giugno) a Empoli per il Centro aiuto Donna Lilith, centro antiviolenza delle pubbliche assistenze riunite.

Alla presenza della ministra per le pari opportunità Elena Bonetti è stato inaugurato lo sportello itinerante per il contrasto al bullismo del progetto Liber@mente connessi realizzato con il contributo del dipartimento per le politiche della famiglia. Il taglio è avvenuto davanti la sede dell’associazione in via XX Settembre.

Tra i presenti Eleonora Gallerini, presidente della pubbliche assistenze riunite, Valentina Torrini, assessora alle pari opportunità del Comune di Empoli, Maya Albano, coordinatrice del Centro aiuto Donna Lilith. Presenti anche il senatore Dario Parrini e il sindaco di Vinci, Giuseppe Torchia.

Dunque una mattinata ricca e intensa che è iniziata con l’inaugurazione di Una stanza per te, ossia un ambiente realizzato all’interno dei locali delle Pubbliche assistenze riunite che consentirà a donne vittime di violenze e abusi di incontrare le forze dell’ordine. Alle 11 ha preso ufficialmente il via la pagina dedicata a Liber@mente Connessi con il convegno I rischi nell’utilizzo delle tecnologie tra gli adolescenti tenuto da Beatrice Palchetti e Lorella Giglioli, rispettivamente avvocata e psicologa del Centro Aiuto Donna Lilith.

Infine alle 12 è stato inaugurato lo sportello itinerante in contrasto al bullismo che trova ospitalità nel nuovo mezzo del Centro Lilith. Il taglio del nastro è avvenuto per mano della ministra Bonetti alla presenza delle istituzioni cittadine dei Comuni dell’Empolese Valdelsa.  Se da fuori può sembrare un ambulanza, sono innovativi ciò che contiene al suo interno e il suo scopo. L’ambulatorio farà tappa nei luoghi strategici del territorio frequentati da giovani per offrire loro consulenze gratuite tenute dal personale qualificato del centro antiviolenza.

Si tratta di un progetto di ampio respiro rivolto alle famiglie, ai giovani e anche alle scuole con l’obiettivo di sensibilizzare, informare e formare le persone adulte che gravitano intorno ai giovani, ovvero famiglie e docenti, ma anche i ragazzi stessi, per poter riconoscere e prevenire i fenomeni di bullismo, cyberbullismo, sexting o revenge porn e sviluppare i relativi comportamenti di contrasto. Fuori dalle mura scolastiche giovani e adulti potranno trovare ascolto allo sportello itinerante. Il punto mobile avrà quindi lo scopo di intercettare ragazzi e ragazze e le loro famiglie. I punti di ascolto saranno ben identificabili e visibili alla popolazione, posizionati nei pressi dei supermercati, impianti sportivi e le principali piazze.

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