Fratres Fucecchio: “Disegno di legge conferma la gratuità della raccolta di sangue e plasma”

L'associazione: "In Italia non si può remunerare la donazione. Un milione di euro l'anno per le campagne informative”

Numerose le novità in campo trasfusionale introdotte dal disegno di legge sulla concorrenza pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 agosto scorso. Ad annunciarle è il gruppo donatori sangue Fratres di Fucecchio.

“Tra l’altro – dicono dall’associazion – sottolineiamo l’importanza della modifica apportata all’articolo 15 della legge 219/2005 che precisa come il plasma raccolto dai servizi trasfusionali italiani debba provenire esclusivamente dalla donazione volontaria, periodica, responsabile, anonima, non remunerata e non rimborsata del sangue umano e dei suoi componenti. Infatti il comma 4 dell’articolo 19 riporta: Gli emoderivati prodotti, autorizzati alla commercializzazione e destinati al soddisfacimento del fabbisogno nazionale, devono derivare da plasma raccolto esclusivamente sul territorio italiano, sia come materia prima sia come semilavorati intermedi. Presso i centri e le aziende di produzione deve essere conservata specifica documentazione atta a risalire dal prodotto finito alle singole donazioni, da esibire a richiesta dell’autorità sanitaria nazionale o regionale”.

“Ciò fissa il concetto molto importante anche per la Fratres di come in Italia non si possa raccogliere plasma da donatori remunerati o rimborsati – prosegue la nota –  Infatti prima dell’entrata in vigore del disegno di legge le multinazionali che lavorano il plasma (che rimane bene pubblico) avrebbero potuto raccogliere il plasma con un diverso sistema da quello che da sempre è il modello italiano: “Donazione volontaria, periodica, responsabile, anonima, non remunerata e non rimborsata del sangue umano e dei suoi componenti”. Altrettanto importante come si legge al comma 10 del citato articolo in materia di promozione: Al fine di promuovere la donazione volontaria e gratuita di sangue e di emocomponenti, è autorizzata la spesa di 1 milione di euro annui a decorrere dal 2022, per la realizzazione da parte del ministero della salute, in collaborazione con il Centro nazionale sangue e le associazioni e le federazioni di donatori volontari di sangue, di iniziative, campagne e progetti di comunicazione e informazione istituzionale.

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