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Da Fucecchio al Gambia, il ritorno di Seedy dopo sei anni

Il giovane, accolto dal Centro Shalom nel 2023, riabbraccia la madre dopo un percorso di integrazione e autonomia

Si conclude con il ritorno in Gambia e il ricongiungimento con la madre il percorso di Seedy, giovane accolto dal 2023 al Centro di accoglienza per minori stranieri non accompagnati del Movimento Shalom di Fucecchio. Dopo quasi tre anni trascorsi nella struttura, il ragazzo torna nel suo Paese da uomo autonomo, con un lavoro e una casa.

A raccontare la sua storia è Giulia Gori, psicologa e responsabile del centro, che ricorda l’arrivo del giovane in Italia dopo il passaggio dalla Libia, segnato da esperienze traumatiche. “Quando è arrivato portava negli occhi il peso di tutto quello che aveva vissuto. Per quasi tre anni ha fatto un pezzo di strada con noi e, giorno dopo giorno, ha ricominciato a costruire la sua vita”, racconta.

Il percorso svolto con gli operatori della struttura gli ha permesso di raggiungere l’autonomia personale e lavorativa. “Domani rivedrà la sua mamma dopo sei anni e potrà dirle: ‘Ce l’ho fatta. Ho un lavoro, una casa e sono al sicuro’. È una di quelle storie che ricordano il valore dell’accoglienza e dell’opportunità di ricominciare“, aggiunge Gori.

La vicenda di Seedy rappresenta uno dei percorsi seguiti dal Centro Shalom di Fucecchio, impegnato nell’accoglienza e nel sostegno dei minori stranieri non accompagnati verso l’inclusione e l’autonomia.