Incontro Pieroni-Letta, l’ex premier: “Non sottovalutare la sfida in Toscana” foto

Sul referendum: "Voterò si". Il dibattito dalla dimensione globale a quella locale

È stato un viaggio per livelli, che parte dalla dimensione internazionale ed europea per scendere al dibattito nazionale e poi ancora fino a quello regionale e comunale di Cascina. Questo il dibattito di ieri sera (17 agosto) tra Enrico Letta, ex presidente del consiglio e ideatore e fondatore della Scuola di Politiche e Andrea Pieroni, consigliere regionale. Una discussione al Giardino della Pieve di Cascina, dove si gioca una doppia partita: da lì è partita Susanna Ceccardi, oggi candidata a governare la Regione, e proprio il comune di Cascina si appresta a tornare alle urne a settembre con Michelangelo Betti che cercherà di riconquistare quella che era una delle roccaforti rosse.

È stata certamente un’occasione per parlare di come è stata affrontata finora la pandemia e di quali possono essere i risvolti. Ma anche un modo per fare il punto sulle condizioni dell’Europa, parlare del referendum sulla riduzione dei parlamentari, “un provvedimento che solletica la pancia”, secondo Pieroni.

“Crisi economica, terrorismo islamico, la vicenda della Brexit e poi la crisi legata alla pandemia. Queste crisi – ha detto Andrea Pieroni – hanno messo a dura prova l’impalcatura europea creando tensioni tra paesi e gruppi di paesi e provocando l’affermazione di partiti nazionalisti e sovranisti e antieuropei. La pandemia però ha reso evidente che il volto nuovo dell’Europa o sarà di solidarietà e di mutuo soccorso oppure l’Europa rischia di non avere un futuro. Gli strumenti di cui parliamo (recovery fund, Mes, Sure) ci parlano di una svolta”.

Della stessa lunghezza d’onda Enrico Letta: “Tra aprile e maggio – ha detto l’ex presidente del consiglio – c’è stata una svolta che ha cambiato il clima nel nostro continente: se prima c’era la tendenza a indicare l’Italia, la Spagna come paesi sconclusionati, dopo c’è stato lo spostamento inaspettato della posizione della Germania. La Germania si è allineata con Francia, Italia e gli altri e questo ha cambiato il clima in Europa. L’altro elemento inaspettato è la rapidità con cui le decisioni sono state prese”.

Un confronto tra le due crisi, quella del 2008 e quella di oggi dovuta al Covid-19. Le differenze nella risposta dell’Europa sono molte: prima cosa la rapidità delle decisioni che sono state prese e poi il merito delle decisioni. Se nel 2008 si decise per le politiche di austerità, oggi certamente gli strumenti adottati non vanno in quella direzione.

Da qui lo spostamento alla dimensione nazionale, e cioè al modo in cui il governo ha affrontato la pandemia. “Il governo – secondo Letta – non soltanto ha gestito uno dei momenti repubblicani più difficili ma ha riportato l’Italia dove doveva essere: insieme a Francia spagna e Germania. È stata un’esperienza di ritorno ai valori fondamentali. Il banco di prova per il nostro paese sarà la riapertura delle scuole. La scuola nel suo ruolo così importante incarna i valori per cui ci battiamo: la formazione dei futuri cittadini, l’inclusione, la parità. La scuola non può essere soltanto digitale”.

In Toscana, invece, raccomanda Letta, “non bisogna sottovalutare l’insidia della sfida. Non fermiamoci a fare la litania delle cose belle in Toscana, il voto arriva sempre se c’è uno sguardo al futuro. Un futuro che ha bisogno di creatività e non deve essere solo di continuità”.

La sfida dei prossimi cinque anni saranno, secondo Pieroni “Le infrastrutture, anche per colmare il gap che la Toscana costiera ha nei confronti di quella centrale e poi formazione, ricerca e innovazione tecnologica, dovranno beneficiare delle risorse europee per un sistema produttivo al passo con i tempi, che si migliori ulteriormente nella produzione di qualità e riprenda la corsa verso l’export. Anche la sanità dovrà rientrarvi, il sistema toscano ha retto bene alla pandemia, ma ha bisogno di ulteriori potenziamenti per migliorare ulteriormente l’offerta ai pazienti e mettere in condizioni di lavorare al meglio gli operatori”.

Tra il pubblico, degli amministratori del comprensorio del cuoio erano presenti Linda Vanni e Valerio Martinelli, rispettivamente vicesindaca e assessore al comune di Montopoli e Angelo Scaduto, consigliere comunale al comune di Santa Croce sull’Arno. Ha assistito al dibattito anche Alessandra Nardini, altra consigliera regionale dell’area pisana candidata per il secondo mandato.

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