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Pini abbattuti dal vento, “Ciampi si dimetta e paghi i danni”

“Chieda scusa ai cittadini, si dimetta dalla carica, provveda a rimborsare i danni subiti dai cittadini per effetto della caduta dei pini che avrebbe dovuto abbattere”. Al sindaco di Calcinaia Lucia Ciampi, lo chiedono con una mozione Aldo Armellin e Daniele Ranfagni, consiglieri comunali della lista civica Per la gente.

Lo fanno ritenendo che la sindaco abbia commesso “negligenza e colpa grave per il mancato abbattimento dei nove pini di via Vicarese, classificati come da abbattere e poi in parte caduti sotto la spinta del vento, causando danni ai proprietari degli immobili”. Gli alberi in questione sono caduti in seguito al vento forte dello scorso 5 marzo.
“Il 2 ottobre 2014 – spiegano i consiglieri – avevamo presentato una interpellanza protocollata nella quale si faceva presente che i pini lungo via Vicarese avevano sollevato l’asfalto determinando una condizione di oggettivo pericolo per il traffico veicolare e che tale fenomeno era in progressivo aumento e si chiedeva il motivo per cui l’amministrazione comunale non fosse ancora intervenuta visto che in precedenza avevano provveduto ad abbattere i pini sulla via Matteotti che erano stati considerati sostanzialmente sani. A quell’interpellanza, la sindaco Ciampi aveva risposto sostenendo di aver affidato, nei primi giorni di ottobre, l’incarico a Fabrizio Cinelli dell’Università di Pisa di verificare la stabilità di sette pini, costato 18mila euro”. Secondo i consiglieri, quindi, considerato che il sindaco è il primo responsabile dell’incolumità e della salute dei propri concittadini e che almeno dal 21 novembre 2014 era a conoscenza che nove pini di via Vicarese erano da abbattere secondo la relazione dell’Università degli Studi di Pisa e che il 50 per cento delle somme incassate dalle sanzioni amministrative per infrazioni al Codice della Strada devono essere destinate, per legge, alla messa in sicurezza della viabilità, “si rileva la negligenza e grave responsabilità del sindaco e vista la totale incapacità di programmare ed effettuare i lavori di messa in sicurezza del territorio di Calcinaia”.

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