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Anche Mazzeo parte da Pontedera e promette Pisa capitale del Tirreno foto

Poche idee ma chiare, per portare avanti “La forza tranquilla del cambiamento” come dice il suo slogan per questa campagna elettorale che lo vede in corsa come capolista per il consiglio regionale nel collegio pisano.

Antonio Mazzeo nella corsa verso il consiglio regionale parte da Pontedera, da quella Pontedera contesa un po’ da tutti i candidati e sceglie due punti di forza del suo primo vero comizio, fare di Pisa la capitale del Tirreno e realizzare entro i primi cento giorni del secondo mandato Rossi un decreto regionale sblocca Toscana, per ridare spinta e sostegno all’economia della Regione. Poche idee che però hanno dietro varie questioni per metterle in pratica a cominciare dalla proposta di realizzare una free zone (tax ndr) tra Navacchio e Pisa, per attrarre cervelli e dare impulso alle imprese e alla ricerca. “Ho avuto l’impegno del sottosegretario Luca Lotti, e la prossima settimana sarà qui con noi a confermarlo, che dal primo giugno lavoreremo alla costituzione di un tavolo che coinvolga Regione, Governo, categorie economiche, parti sociali e amministratori locali per fare di Pisa la capitale del Tirreno – ha spiegato -, solo così la provincia di Pisa potrà avere il ruolo di volano dell’area costiera, tornando a essere attrattiva per gli investimenti e per gli imprenditori e, di conseguenza, a generare lavoro e occupazione”. Insomma un discorso nella piena “ortodossia” renziana e proposto alla platea con un piglio che tanto ricorda quello del premier Renzi al tempo della prima campagna elettorale per le primarie contro Bersani, ma del resto non poteva essere diversamente vista anche la platea che è arrivata ad ascoltarlo alla saletta Carpi oltre ai semplici elettori. A sostenerlo c’erano i renziani della Valdera e del Comprensorio del Cuoio arrivati un po’ da tutte le parti, non solo da Pontedera gli assessori renziani della città della Piaggio, dall’attuale vicesindaco della città della vespa Angela Pirri, l’assessore Marco Papiani, l’assessore Marco Cecchi, ma anche il sindaco di Buti Alessio Lari e quello di Lajatico Barbafieri e il primo cittadino di Pontedera Simone Millozzi, che però ha ascoltato i comizi di tutti candidati fino ad ora sfilati a Pontedera. In paltea c’era anche Patrizia Bongiovanni candidata al consiglio regionale tra le quote rosa. Poi i vertici del Pd di area renziana, il vice segretario del partito nazionale Lorenzo Guerini, Carmine Zappacosta della segretaria regionale, l’onorevole Federico Gelli accompagnato dall’ex vicesindaco di Pontedera Massimiliano Sonetti. Ma Mazzeo al di là di chi aveva davanti nel primo comizio pontederse ha tentato di lanciare un messaggio più corale dopo le lacerazioni interne al partito pisano che si sono verificate nelle ultime settimane proprio per l’astenzione alla direzione provinciale della ratifica dei candidati da parte dei renzioani e del gruppo Ferrucci, richiamando tutti all’unità nell’interessa della provincia di Pisa: “E’ l’ora di mettere da parte una volta per tutte le discussioni che ci sono state nelle scorse settimane e superare le divisioni al nostro interno – ha esordito Mazzeo – Il nostro obiettivo da qui al 31 maggio sarà soltanto far avere un grande risultato al Pd in provincia di Pisa in modo che possano essere eletti tre consiglieri e Pisa essere ben rappresentata in Regione. Per farlo, però, bisogna mettere da parte le battaglie anacronistiche che, anche sul nostro territorio, in questi anni hanno portato a far allontanare i nostri elettori”. Poi il candidato dei renziani continua e dice: “C’è ancora chi pensa che ci debba essere una competizione con Firenze – ha spiegato – e chi, invece, pensa a una Toscana che viaggi tutta a un’unica velocità e si ponga come obiettivo quello di competere, tutta insieme, con le grandi regioni d’Europa. Sono convinto che ognuno debba e possa sviluppare le sue eccellenze e le sue qualità per far crescere davvero questa regione in maniera diversa”. Prima di parlare della proposta per la Valdera poi Zappacosta ha ricordato che il vero pericolo per il Pd alle prossime elezioni, anche in provincia di Pisa potrebbe essere l’astensionismo.

La ricetta per la Valdera
Poi per la Valdera Mazzeo propone la sua ricetta e dice: “Il mio obiettivo è fare in modo che i poli tecnologici diventino luoghi in grado di inserire le cosiddette free zone, cioè aree dove investire con livelli di tassazione agevolata. Penso nel concreto proprio a Pontedera e Navacchio, cuori del sistema produttivo ed economico della nostra provincia. La sfida, in questo modo,- continua Mazzeo – sarà quella di attrarre cervelli e investimenti offrendo loro infrastrutture che stanno al passo coi tempi. L’obiettivo, insomma, è lavorare perché nei primi 100 giorni della prossima legislatura venga dato vita a un decreto ‘sblocca Toscana’ per tagliare drasticamente i tempi della burocrazia che oggi, purtroppo, allontana gli investimenti e non li attrae”. Poi alla fine chiude dicendo: “In questi 40 giorni racconterò la mia idea di Pisa, della sua provincia e della Toscana e voglio che tutto questo possa trasformarsi in un progetto concreto. E’ su questo che tra 5 anni chiedo di essere valutato. Se avremo raggiunto gli obiettivi che ci stiamo prefiggendo, potremo dire davvero di aver cambiato verso, nella giusta direzione, a questa provincia”. (gab.mor.)

 

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