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Pieroni incassa il sostegno di Letta e Filippeschi

“Ho fatto molte campagne elettorali in giro per l’Italia, ma sempre e solo per i candidati a governatore. Andrea Pieroni è l’unica eccezione”.

Così, per la terza volta prima del voto di domenica 31 maggio, Enrico Letta è tornato a Pisa per incontrare i sostenitori di Andrea Pieroni e dare nuovo slancio agli ultimi
giorni prima del voto. “Io – ha assicurato – ho telefonato a tutti gli amici. Non ho dovuto dire molto: solo che lui è una brava persona. Anche un ottimo amministratore e politico, ma in questo momento, in cui lo strappo tra i politici e la gente è forte, il suo vantaggio è che è una brava persona. Internet ha cambiato molto il modo di fare politica: siamo tutti e sempre sotto i riflettori. Questo svantaggia chi predica bene, ma per sé fa delle eccezioni, quelli con una doppia morale. Ma politici credibili ci sono ancora ed è su di
loro che bisogna puntare. Rifiuto quella politica che fa sua la frase: il fine giustifica i mezzi. Io non la penso così. In questo territorio ho avuto tanti luoghi di formazione e tanti maestri che, ora, non vedo più, ma è da questo territorio che ho imparato a credere nelle persone per bene”.  “Ormai 20 anni fa, con Enrico Letta abbiamo piantato i semi di ciò che è diventato l’Ulivo”, ha detto il sindaco di Pisa e presidente della provincia Marco Filippeschi, presente insieme ad altri sindaci e amministratori del territorio. “Sono qui – ha detto – sulla base di un’amicizia e un rapporto che si è rafforzato in questi sette anni da sindaco, mentre Andrea Pieroni era presidente della provincia. Pieroni l’ho avuto molto vicino anche in momenti in
cui c’erano da fare battaglie forti per il territorio, battaglie in cui ha sempre dimostrato la sua capacità di governare sporcandosi le mani. In Regione ci serve una rappresentanza forte: lui ha dimostrato di saperlo fare bene”. “Pensavo – ha concluso Pieroni – di conoscere benissimo questa provincia. Girando, in questi mesi, ho scoperto di conoscerla bene, ma anche che resta capace di sorprendermi per la forza e le infinite risorse che sa tirare fuori. Io mi fido di questa terra e vorrei che i cittadini tornassero a fidarsi della
politica: per questo mi impegno ad accorciare le distanze tra Regione e territori. Grazie a tutti voi per quello che stiamo facendo insieme, con l’obiettivo di portare a Firenze tre consiglieri”.

 

“Ho fatto molte campagne elettorali in giro per l’Italia, ma sempre e solo per i
candidati a governatore. Andrea Pieroni è l’unica eccezione”. Così, per la terza
volta prima del voto di domenica 31 maggio, Enrico Letta è tornato a Pisa per
incontrare i sostenitori di Andrea Pieroni e dare nuovo slancio agli ultimi
giorni prima del voto. “Io – ha assicurato – ho telefonato a tutti gli amici.
Non ho dovuto dire molto: solo che lui è una brava persona. Anche un ottimo
amministratore e politico, ma in questo momento, in cui lo strappo tra i
politici e la gente è forte, il suo vantaggio è che è una brava persona.
Internet ha cambiato molto il modo di fare politica: siamo tutti e sempre sotto
i riflettori. Questo svantaggia chi predica bene, ma per sé fa delle eccezioni,
quelli con una doppia morale. Ma politici credibili ci sono ancora ed è su di
loro che bisogna puntare. Rifiuto quella politica che fa sua la frase: il fine
giustifica i mezzi. Io non la penso così. In questo territorio ho avuto tanti
luoghi di formazione e tanti maestri che, ora, non vedo più, ma è da questo
territorio che ho imparato a credere nelle persone per bene”.
“Ormai 20 anni fa, con Enrico Letta abbiamo piantato i semi di ciò che è
diventato l’Ulivo”, ha detto il sindaco di Pisa e presidente della provincia
Marco Filippeschi, presente insieme ad altri sindaci e amministratori del
territorio. “Sono qui – ha detto – sulla base di un’amicizia e un rapporto che
si è rafforzato in questi sette anni da sindaco, mentre Andrea Pieroni era
presidente della provincia. Pieroni l’ho avuto molto vicino anche in momenti in
cui c’erano da fare battaglie forti per il territorio, battaglie in cui ha
sempre dimostrato la sua capacità di governare sporcandosi le mani. In Regione
ci serve una rappresentanza forte: lui ha dimostrato di saperlo fare bene”.
“Pensavo – ha concluso Pieroni – di conoscere benissimo questa provincia.
Girando, in questi mesi, ho scoperto di conoscerla bene, ma anche che resta
capace di sorprendermi per la forza e le infinite risorse che sa tirare fuori.
Io mi fido di questa terra e vorrei che i cittadini tornassero a fidarsi della
politica: per questo mi impegno ad accorciare le distanze tra Regione e
territori. Grazie a tutti voi per quello che stiamo facendo insieme, con
l’obiettivo di portare a Firenze tre consiglieri”.

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