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Referendum sulle trivelle, Fratelli d’Italia schierata con il sì

Anche Fratelli d’Italia si schiera per il sì nel referendum sulle trivellazioni marine di questa domenica. A rilanciare l’appello per il sì è la consigliera comunale di Santa Croce Antonella Meropini, esponente locale di Fratelli d’Italia.

“Il 17 aprile 2016 – scrive il partito in una nota – saremo chiamati, nel silenzio generale, a votare il referendum contro le trivelle in mare. Votando sì, come consigliamo di fare abrogherai la norma, prevista dall’ultima legge di stabilità che consente alle attuali concessioni di non avere più scadenze e di poter trivellare i nostri mari nelle zone vicine alla costa. Il governo Renzi, già impegnato a regalare pezzi del nostro mare alla Francia, non ha assolutamente attivato nessuna procedura di sensibilizzazione e di informazione. Il governo si è rifiutato anche di inserirlo nell’Election day accorpandolo alle elezioni amministrative, spendendo vergognosamente 360 milioni per anticipare una consultazione referendaria che secondo loro andrà deserta, e consentirà alle multinazionali del petrolio di avere campo libero a poche miglia dalle coste”. Da qui l’appoggio al comitato nazionale per il sì. “La vera posta in gioco – proseguono da Fratelli d’Italia – è quella di far esprimere gli italiani sulle scelte energetiche strategiche che deve compiere il nostro paese, per un’economia più giusta, rinnovabile e decarbonizzata. Per pochi barili di petrolio non vale la pena mettere a rischio il nostro ambiente marino e terrestre, insieme ad economie importanti come la pesca e il turismo. Allo stesso tempo mancano strategie e scelte concrete per realizzare gli obiettivi di riduzioni delle emissioni fissati nel vertice di Parigi per combattere i cambiamenti climatici”.

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