Pd Montopoli, la replica ai 5 Stelle non piace al sindaco

L’ampliamento del magazzino Conad di Fontanelle continua ad agitare le acque del Pd di Montopoli. A riaccendere il  caso è il comunicato diffuso ieri (22 settembre) dei democratici montopolesi in risposta ai consiglieri del movimento Cinque Stelle. Consiglieri che venerdì mattina avevano presentato un esposto alla Corte dei Conti per presunto danno erariale (leggi qui Conad, esposto alla Corte dei Conti per danno erariale). Da qui la risposta, che sembra tuttavia aver scontentato sia una fetta del partito sia la stessa giunta comunale, sindaco Capecchi in primis.

Nei mesi scorsi, infatti, una parte del partito (seppur in via riservata) aveva sostanzialmente espresso gli stessi dubbi sollevati dai Cinque Stelle, contestando la valutazione degli uffici comunali di considerare l’ampliamento di Conad come semplice “volume tecnico”, arrivando perfino a reclamare dal sindaco la richiesta di un parere in merito da parte della Regione. Oggi, quella stessa parte del partito sarebbe “spiazzata” da un comunicato che non sembra essere stato condiviso all’interno del direttivo.
Ma sarebbe anche sindaco Capecchi, secondo inidiscrezioni, ad essere rimasto scontento, di fronte ad una presa di posizione che evita di entrare nel merito delle questioni tecniche, limitandosi a stigmatizzare la linea di condotta adottata dall’opposizione e rivendicando, al tempo stesso, di come il Pd sia stato il primo a reclamare “una valutazione” sul progetto, “anche con azioni forti”.
“Ci fa tutto sommato piacere – si legge nella nota del Pd montopolese – constatare che i consiglieri dell’opposizione ogni tanto battano qualche colpo. Ci chiediamo però se stavolta non abbiano esagerato. Quel che davvero ci infastidisce è il comportamento tenuto nei confronti dei loro colleghi, componenti della Commisione di Garazia sui lavori di ampliamento al magazzino Conad, attualmente presieduta da un consigliere del movimento Cinque Stelle”. La nota ricorda quindi che la Commissione non è stata ancora convocata neppure una sola volta. “Commissione che noi per primi abbiamo voluto – prosegue il comunicato – perché in tutta la vicenda dei lavori al magazzino Conad i consiglieri del M5S arrivano buoni secondi”.
Rispetto alle scelte dell’amministrazione, infatti, il Pd di Montopoli rivendica di essere stato il primo ad aver posto alcuni dubbi al progetto. “Ci ponemmo noi, per primi, il problema di compiere una valutazione oggettiva sui lavori – si legge -, prescindendo dal fatto di ritenerlo opportuno o meno: perché noi siamo un partito e compiamo sempre un’attività di controllo e di indirizzo sugli atti di un’amministrazione, anche quando è nostra espressione politica. Come è già stato, infatti, accennato in qualche articolo apparso negli ultimi giorni, è passato quasi un anno da quando il nostro partito ha iniziato ad occuparsi dell’ampliamento del magazzino Conad. Sono state intraprese azioni anche forti, dalla richiesta, voluta all’unanimità, di un parere tecnico alla Regione, alla costituzione della Commissione di Garanzia. E tutto questo perché eravamo perfettamente consapevoli e consci della complessità della questione”.
Allo stesso tempo, però, il Pd ribadisce il proprio “leale appoggio a questa amministrazione. Capiamo che non sia facile – si legge ancora -, abituati da troppo tempo ad una comunicazione pubblica sempre più veloce ed urlata, seguire le dinamiche della sana dialettica fra politica ed amministrazione. Quello che però non comprendiamo è perché si voglia ancora insistere con illazioni riguardo i rapporti privati fra nostri amministratori e l’azienda Conad: se questo vuole essere un attacco politico ci auguriamo davvero per l’opposizione che le armi che intendano usare non siano tutte qui; altrimenti, se hanno delle prove, è loro dovere formulare delle accuse precise nelle sedi opportune, diversamente si tratterebbe di diffamazione, quello sì, un reato. Il compito della maggioranza non si è comunque di certo esaurito su questa vicenda: va infatti trovata una soluzione per migliorare la viabilità sulla Romanina ed andrà comunque monitorato l’impatto che l’ampliamento avrà in futuro”.

 

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