Liceo Marconi, Cavallini: “Ci prendete per i fondelli”

“Soluzione lapalissiana: se il Marconi non è crollato lo buttiamo giù noi!”. Sceglie l’arma dell’ironia la consigliera di Immagina San Miniato Laura Cavallini, in un intervento che riceviamo e pubblichiamo sulla questione del liceo Marconi.

“L’articolo del segretario del Pd di San Miniato, uscito ieri sulla stampa, mi ha ispirato alcune riflessioni soprattutto per un termine dotto, e per me bellissimo, usato ad un certo punto del suo articolo: il termine ‘lapalissiano’ (talmente chiaro ed ovvio da essere scontato)” scrive la consigliera di opposizione. “Quindi: è lapalissiano che il sindaco di San Miniato e la Provincia non volessero che il Liceo Marconi si spostasse da San Donato, altrimenti tutto il movimentismo di oggi lo avrebbero fatto otto anni fa (il liceo era comunque in una sede provvisoria, ma molto probabilmente provvisoria per noi e definitiva per loro).

E’ lapalissiano che il sindaco Gabbanini non volesse il liceo a San Miniato perché altrimenti nove anni fa (il primo giorno del suo insediamento) avrebbe incaricato un ipotetico studio di architettura di livello internazionale per studiare le ipotesi di fattibilità della nuova scuola, avrebbe fatto fare un progetto esecutivo e avrebbe chiesto i finanziamenti (perché è lapalissiano che senza progetto non si possono chiedere i finanziamenti; infatti così hanno fatto: niente progetto, niente finanziamenti).

E’ lapalissiano che il Pd comunale ora si giustifichi dicendo che quando è necessario occorre cambiare rotta, perché altrimenti dovrebbe ammettere che quanto detto negli anni passati era solo un modo per raccattare voti oppure che sono stati presi in giro dalla loro stessa Amministrazione che sapeva già molto bene che quel programma non lo avrebbe mai attuato.

E’ lapalissiano che si dica ora di fare in fretta, dopo che per anni sono stati immobili, anche perché sperano che la nuova scuola faccia dimenticare i sette milioni e rotti spesi per l’immobile di San Donato e che la vicenda si concluda con il solito “e vissero felici e contenti”

E’ lapalissiano che dopo i mattoni crollati al Cattaneo ritorni in mente che anche quella scuola deve essere conclusa (i lavori sono iniziati nel 1989 e a distanza di 18 anni non sono stati ancora terminati!)

E’ lapalissiano che ci prendete per i fondelli”.

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