Immigrazione e lavoro, Articolo 1 contro Pd e plaude Donati

“E’ molto importante che il presidente di Assoconciatori Franco Donati affermi in un suo intervento pubblicato sulla stampa locale che in conceria gli uomini, bianchi o neri, sono tutti uguali, e riconosca il contributo fondamentale che i lavoratori immigrati danno alla tenuta del più importante settore produttivo della nostra zona.

A dirlo sono gli attivisti del movimento Articolo 1 Movimento Democratico e Progressista del Valdarno Inferiore che dopo le riflessioni innescate dalle dichiarazioni di Marco Filippeschi presidente della provincia di Pisa, ora vanno alla ricerca di cosa non si è fatto per volontà o per mancanza di lungimiranza politica da parte della amminsitrazioni locali sul tema dell’immigrazione e della sicurezza. L’occasione per afforntare queste rtematiche complesse più che mai attuali in provincia di pisa sarà Il primo giugno quando alle 21,15,si svolgerà un’iniziativa di confronto pubblico aperta al contributo di sindacati, associazioni, istituzioni e di tutti i cittadini interessati, sul tema: Sicurezza come coesione sociale, riduzione delle disuguaglianze, intolleranza sero
All’iniziativa parteciperanno, oltre al nostro deputato Onorevole FIlippo Fossati, membro della Commissione Affari Sociali della Camera, Tania Benvenuti della Cgil e Sergio Coppola dell’Arci Zona Cuoio.
“La posizione della della presidenza di Assococnciatori – continuano da articolo 1 – E’ l’espressione di quell’idea di responsabilità sociale dell’impresa, che deve tradursi anche in atti e iniziative concrete e che è uno degli aspetti più importanti del codice etico del distretto industriale del cuoio, che noi di Articolo 1-Movimento Democratico e Progressista insistiamo perché trovi una definitiva regolamentazione superando quelle lentezze che la parte istituzionale dovrebbe contribuire ad eliminare con determinazione. Dispiace invece constatare come, al di là di dichiarazioni, non sia venuta per ora nessuna risposta concreta sul piano dell’iniziativa politica e culturale da parte di quella forza, il Pd, che esprime in questa zona tutti i sindaci e governa quindi tutti i comuni, alle campagne condotte dalla Lega e da certa destra, che si sono tradotte in una trasmissione televisiva su reti nazionali che ha tentato di dipingere Santa Croce sull’Arno, Castelfranco di Sotto, Fucecchio, il Valdarno Inferiore come città infestate da criminali. E dispiace soprattutto perché qui le amministrazioni locali hanno costruito, e ancora sostengono in una situazione di sempre maggiore carenza di risorse e di sempre maggiore difficoltà, un modello di accoglienza e di inserimento degli immigrati che dovrebbe essere proposto sul piano nazionale”.
Una disamina attenta e puntuale quella del movimento del governatore Enrico Rossi che taglia la realtà come un rasoio entrando in modo viscerale nella politica del Pd dove convivonoindubbiamente varie posizioni su questi temi, che in provincia di pisa ormai sono di attualità da anni.
“Che si scelga – dicono gli uomini e le donne di articolo 1 – il silenzio e l’adattamento invece della rivendicazione di questi risultati, della denuncia ad alta voce delle difficoltà e di un deciso rilancio su alcuni grandi obbiettivi di civiltà, è purtroppo il segno di una debolezza politico-culturale. E questa debolezza si è espressa anche in scelte politiche, come l’approvazione del decreto Minniti-Orlando, della legge sulla “legittima difesa” o l’avvio su un binario morto del disegno di legge sulla cittadinanza ai nati in Italia, che sembrano ispirate dall’idea che, per contrastare l’offensiva della destra su questi temi sia necessario assumerne in parte i contenuti”.
“Noi – speigano dal valdarno inferiore – non vogliamo certamente sottovalutare la percezione di insicurezza che è diffusa in certe aree e in certi quartieri. Anche quando questa percezione non è confermata dai dati della realtà è comunque la spia di un disagio sociale con cui si devono e con cui noi vogliamo fare i conti. Ma pensiamo che la strada giusta per fare questi conti sia esattamente opposta a quella, fondata sull’inseguimento delle azioni e delle parole d’ordine di una destra che investe sulla paura per ricavarne consenso elettorale.Servono invece la diffusione di informazioni veritiere sulla situazione della criminalità e dell’ordine pubblico nella nostra zona. Il rilancio del nostro modello di accoglienza e di inserimento degli immigrati, la promozione, anche sul piano nazionale, di iniziative che possano contribuire efficacemente a rompere l’identità immigrazione ordine pubblico, come la legge sullo ius soli (cittadinanza italiana per tutti i bambini nati in Italia) e la proposta di legge di iniziativa popolare Ero straniero-l’umanità che fa benepromossa da Emma Bonino per l’abolizione della legge Bossi-Fini, provvedimenti concreti, anche sul piano amministrativo, per ricostruire un tessuto di socialità in alcune aree dei nostri comuni e per adeguare gli organici delle forze dell’ordine”.

 

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