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“Contro l’odio ideologico” Del Grande spiega la mozione approvata

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“Come maggioranza, attenta a condannare qualsiasi tipo di violenza, abbiamo presentato una mozione contro ogni forma di violenza e contro l’odio ideologico che è stata approvata dal consiglio con il solo voto contrario, senza neppure una motivazione, da parte dei 2 consiglieri di sinistra e approvata anche dall’altro gruppo consiliare di minoranza Impegno Civico (Tantussi)”. A spiegare la mozione e la situazione contestata dal gruppo Pd in consiglio (qui Ok ai gadget anche se fascisti, Santa Maria a Monte non vota la mozione) è la relatrice stessa, la vicesindaco del consiglio comunale Manuela Del Grande.

“La nostra mozione – sottolinea la vicesindaco – ha richiamato l’attenzione sul fatto che i regimi dittatoriali hanno sempre provocato troppe vittime, che dovremmo combattere l’odio ideologico e ricordava ai consigliere di opposizione che il nostro comune commemora il 25 aprile e il 4 novembre, ogni anno, e che i gruppi consiliari in particolare il Pd partecipa molto raramente a tali iniziative coi propri consiglieri e impegnava tutti i rappresentanti dei vari gruppi a partecipare personalmente di più a tali iniziative importanti per la comunità, ricordava che non c’è attualmente una legge che considera pericolosa la vendita dei gadget, che non si può rinnegare, né nascondere la storia, né cancellare la memoria. Ricordava anche che il nostro comune con le scuole e coi ragazzi promuove ogni anno importanti iniziative con le quali i giovani si possono sensibilizzare contro la violenza, si faceva riferimento alle iniziative che l’Amministrazione mette in campo come quella del Giorno della Memoria e del Giorno del Ricordo e invitava l’Amministrazione a continuare a promuovere queste iniziative e a sensibilizzare la scuola anche su temi contro la violenza ed il bullismo, fenomeno assai frequente nella nostra società”. Su quanto presentato dal Pd, Del Grande sostiene: “La mozione presentata dalla minoranza è una mozione che chiede al consiglio comunale di attivarsi perché solleciti il Parlamento al fine di approvare una legge per vietare la vendita nei mercatini delle pulci o in altri mercatini gadget che venduti a fini commerciali potrebbero essere considerati come propaganda e viene chiesto che questo divieto sia inserito nel codice penale. Gli unici consiglieri presenti al consiglio (Torrini e Antichi) dimenticano di dire, in maniera strumentale, che la maggioranza ha proposto una mozione di più ampio respiro con finalità pertinenti e consone alle funzione del consiglio comunale di Santa Maria a Monte. Serve a poco, ma a quanto pare è necessario, ricordare che la modifica al codice penale non la fa il consiglio comunale ma il Parlamento che al momento non ha deliberato in tal senso. Evidentemente con il voto contrario il Pd e Sinistra Italiana non sono d’accordo nel proseguire su queste iniziative e i consigliere Torrini e Antichi non ritengono utile impegnarsi in prima persona su temi concreti e anche a partecipare più attivamente alle celebrazioni istituzionali visto che a queste proposte i 2 consigliere hanno votato contro senza esprimere neppure una motivazione.
La voglia di scagliarsi sempre e comunque contro l’amministrazione ha accecato a tal punto il Pd e Si da non voler impegnare il consiglio comunale su temi concreti. Come maggioranza e insieme all’altro gruppo consiliare Impegno Civico ci impegneremo da soli a portare avanti queste importanti iniziative non gradite alla sinistra locale”.

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