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Capecchi su Conad: ‘Qualcuno vuole farne un palcoscenico’

“Nessuna preclusione a parlare del progetto di ampliamento di Conad, ma se qualcuno pensava di farne un palcoscenico particolare dovrà farsene una ragione, perché questo non è il nostro stile”. Il sindaco di Montopoli Giovanni Capecchi replica così all’attacco di Damiano Carli, capogruppo di Progetto Insieme, dopo la bagarre di lunedì sera (26 giugno) al termine del consiglio comunale. Bagarre scatenata dall’espunzione del punto 9 dall’ordine del giorno, che conteneva ben 5 argomenti differenti tra i quali anche il caso Conad, sul quale Carli ha annunciato la presentazione di un esposto (leggi qui).

“Nella mia breve esperienza di sindaco – dice Capecchi – mi sto accorgendo che ognuno racconta i fatti avvenuti solamente secondo la propria convenienza, senza minimamente attenersi al contesto oggettivo in cui si sono verificati. Mi riferisco al consiglio comunale del 26 giugno in merito al quale sono uscite alcune dichiarazioni ed esternazioni che mi permetto quanto meno di rettificare. L’eliminazione del punto 9 dell’ordine del giorno, che prevedeva la trattazione della questione Conad insieme ad altri quattro argomenti, è avvenuto solamente perché, a giudizio della maggioranza, presentava alcune difformità con quanto previsto dal regolamento e non perché, fra le altre, c’era anche la questione Conad. Non c’è assolutamente alcuna riluttanza od arroganza a parlare di questo argomento, soprattutto perché ne abbiamo parlato diffusamente in più occasioni: il 22 febbraio 2016 fu presentato in consulta a Capanne il progetto di massima di ampliamento del magazzino Conad, il 29 aprile 2016 furono presentate in consiglio comunale due interrogazioni sull’argomento, fu fatta un’unica discussione perché si trattava dello stesso oggetto. Sempre nella seduta del consiglio comunale del 29 aprile 2016 fu istituita la “Commissione di controllo e garanzia relativa ai rapporti fra amministrazione e Conad”, la cui presidenza fu affidata ad un membro dell’opposizione che avrebbe potuto richiederne la convocazione in ogni momento: da allora ad oggi la commissione non si è mai riunita, vista l’importanza che per l’opposizione l’argomento riveste, immaginiamo cosa sarebbe potuto accadere se fosse stata affidata all’opposizione la presidenza di tutte le altre commissioni consiliari. L’8 maggio 2017 si è riunita la commissione consiliare affari del territorio per trattare il seguente argomento: “avvio del procedimento per piano attuativo Conad”, sempre lo stesso argomento è stato illustrato e discusso il 12 di maggio 2017 alla consulta di frazione di Capanne”.

 

Capecchi, quindi, sottolinea anche che oltre “a questi incontri istituzionali in cui si è parlato di Conad, sono state effettuate due presentazioni del polo logistico organizzate da Conad stessa rispettivamente il 16 marzo 2016 a Firenze ed il 21 giugno 2017 nel polo logistico di Montopoli. Inoltre, non appena conclusa l’istruttoria, sarà portato in consiglio comunale il piano attuativo per l’adozione che dopo i 60 giorni previsti dalla legge ritornerà in consiglio comunale per la definitiva approvazione. Quindi mi sembra che ci sia stata e ci sarà per tutti, cittadini e politici, occasione di dibattito, di discussione e approfondimenti”.

“Se invece qualcuno – aggiunge il primo cittadino – si aspettava che su questo argomento fosse possibile creare un palcoscenico particolare dove poter mettere in evidenza le proprie virtù per acquisire visibilità, bisogna che se ne faccia una ragione perché questo non è né il nostro modo di agire né il nostro stile. Noi ci basiamo su fatti concreti, su dati oggettivi e non su chiacchiere, infatti la variante urbanistica contestuale, necessaria a migliorare gli standard del comparto, contiene una relazione in cui sono espressi in modo numerico dati riguardanti: l’impatto ambientale, l’inquinamento acustico, l’inquinamento atmosferico, i problemi del traffico, di viabilità, di parcheggio, il rischio idraulico e indica anche soluzioni migliorative per il futuro rispetto allo stato attuale. Non è possibile confutare i nostri dati oggettivi con affermazioni generiche, ma occorrerebbero dati diversi che smentissero le nostre conclusioni”.

“È chiaro – ammette Capecchi – che lo stato attuale del magazzino pone delle criticità che il progetto Conad prende in considerazione e di concerto al Comune individua soluzioni per correggerle o addirittura eliminarle, ma ci sono anche molte ricadute positive sul territorio: attualmente la struttura ha 487 addetti: 218 provenienti da altri comuni, 204 provenienti dal comprensorio, 65 provenienti dal Comune di Montopoli; inoltre ha come fornitori di servizi 112 aziende: 34 provenienti dal comprensorio, 10 dal comune di Montopoli e 68 da altri comuni; intrattiene rapporti di convenzione con ristoranti, hotel e con negozi di attrezzature. Conad già da ora è una realtà importante e lo sarà ancora di più quando sarà realizzato interamente il progetto che trasformerà l’attuale magazzino nel centro logistico per l’Italia centrale, è chiaro che per stare al passo coi tempi occorre introdurre l’automazione ma questo non inciderà minimamente sui livelli occupazionali attuali, anzi ci sarà senza dubbio un incremento di personale. Io, rispetto a questo progetto, mi sento a posto e non ho bisogno di dimostrare niente a nessuno semplicemente perché conosco molto bene la professionalità e la serietà dei nostri uffici che ne hanno curato l’istruttoria nei minimi particolari ma soprattutto perché esso è conforme ai nostri strumenti urbanistici: piano strutturale e regolamento urbanistico approvati dal consiglio comunale rispettivamente nel 2009 e nel 2013 che stabiliscono le opere da realizzare in quel preciso comparto della zona industriale di Fontanelle. Mettere in atto quanto previsto da un piano regolatore non è fare un favore o concedere qualcosa a qualcuno ma è dare un diritto, perché il piano regolatore è un’opportunità che il Comune dà ai propri cittadini e che i cittadini hanno il diritto di esercitare, questo è il comportamento che il Comune tiene verso Conad e verso tutti. Ho appreso dai giornali che è stato presentato un esposto alla Procura della Repubblica addirittura di 100 pagine che ha richiesto ben 14 mesi di lavoro, tale esposto sembra scaturire dal fatto che “l’operazione, a detta di molti, appare viziata dal punto di vista amministrativo”. Io spero che in questo esposto le motivazioni siano molto più precise e circostanziate rispetto a questa ma anche rispetto a quelle che ho potuto leggere sulla stampa in questi giorni, altrimenti saremmo a livello di discussione da bar dove si può affermare tutto ed il contrario di tutto”.

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