Liberi e Uguali su operazione Vello d’Oro: “Ora il Codice etico è irrinviabile”

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“L’adozione e la piena applicazione del codice etico di distretto diventano assolutamente irrinviabili”. Lo sostiene Liberi e Uguali, commentando la complessa operazione che ieri mattina 19 febbraio ha svegliato presto il comprensorio del Cuoio (Affari con la ’ndrangheta, riciclaggio e tassi usurai. Carabinieri e Finanza anche a Fucecchio e Santa Croce – Video e foto).

“E’ un segnale di allarme gravissimo per la nostra zona – prosegue -. Le indagini hanno fatto emergere un’articolata organizzazione criminale capace di costruire una rete di aziende con l’esclusiva finalità di generare voluminose movimentazioni finanziare, allo scopo di avere a disposizione ingenti quantità di denaro contante da destinare a nuove attività illecite o da riciclare e reimpiegare in attività commerciali. Tutto questo veniva completato con prestiti a tasso usurario e con meccanismi di promozione del lavoro nero e dell’evasione fiscale. E’ la dimostrazione di come la mafia non sia un fenomeno che riguarda solo il Sud e di come l’illegalità possa inquinare l’economia e di conseguenza la società e la politica anche in territori come i nostri. Il programma elettorale di Liberi e Uguali sottolinea come sia ‘essenziale intervenire sulla tracciabilità dei pagamenti per contrastare molteplici reati, dalla corruzione al riciclaggio, anche valutando la reintroduzione di una soglia più bassa all’uso del contante’ e come la lotta alle mafie debba essere una priorità e vada continuamente alimentata, ‘stante l’ampiezza delle infiltrazioni e la loro ramificazione non solo nazionale’. Oltre a intervenire sul piano dell’educazione dei giovani alla legalità, della repressione (contro qualsiasi ipotesi di allentamento del regime del carcere duro per i mafiosi) e della tutela dei testimoni e dei collaboratori di giustizia, è assolutamente necessario anche alzare il livello di attenzione e di vigilanza nei confronti di questi fenomeni, anche nei nostri territori. E’ un dovere nei confronti della salvaguardia dello stato di diritto e della democrazia, che non può in alcun modo convivere con l’esistenza di poteri economici occulti. Ma è un dovere anche rispetto al futuro produttivo di un’area come la nostra. Il distretto del Cuoio e delle Calzature del Valdarno Inferiore può fondare la propria competitività, oltre che sul proprio patrimonio di professionalità e di imprenditorialità, sulla capacità di distinguersi sul terreno di una qualità anche etica delle produzioni. E questo implica, oltre al rispetto dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori in ogni momento della filiera produttiva, anche e prima di tutto la chiusura di ogni varco a comportamenti illegali”.
Il coordinamento di Liberi e Uguali del Valdarno Inferiore, inoltre, “esprime piena fiducia nell’operato delle forze dell’ordine e della magistratura, auspica che sia fatta piena luce su tutti i risvolti di questa vicenda, anche a tutela di chi lavora nel rispetto delle regole e delle leggi e si impegna ad alzare il livello di sensibilità delle nostre popolazioni sul tema della lotta a tutte le mafie, anche attraverso l’adozione di meccanismi di controllo sempre più rigorosi sugli appalti per le opere pubbliche e gli investimenti delle amministrazioni e ad appoggiare e sostenere tutte le iniziative tese a rafforzare e a certificare la qualità etica del nostro modello produttivo”.

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